Etimologia della lingua italiana

"Etymos" o "eteos", in greco, significa vero, autentico. Dalla stessa radice, il verbo "etazein" cioè ricercare, esaminare. L'etimo-logia, pertanto, è il discorso (logos), lo studio, la ricerca del significato e del senso autentico, vero, genuino ed originario delle parole.
Solo grazie alla ricerca etimologica possiamo comprendere a fondo sia la nostra lingua sia la realtà profonda di ciò che essa esprime. Spesso, infatti, attraverso i secoli, l'uso corrente delle parole, fa cadere nell'oblìo il loro significato originario che l'etimologia recupera attraverso l'analisi degli elementi che le compongono e la comparazione di questi ultimi con quelli di altre parole della stessa lingua o di lingue affini. Nel caso della lingua italiana, che è è una lingua romanza, o neolatina sviluppatasi dalll'evoluzione diretta non del latino classico ma del latino volgare, (cioè popolare: vulgus in latino significa popolo e non ha quell'accezione negativa che il vocabolo ha acquisito in seguito) nel dialetto fiorentino , le lingue d'origine di maggior riferimento per gli studiosi d'etimologia sono il latino ed il greco.
Facciamo un'esempio: quando usiamo la parola cattivo - una persona cattiva - intendiamo comunemente una persona non buona, una persona malvagia. Lo studio etimologico della parola cattivo ci porta a scoprire che essa trae origine dal latino captivus da captare = impadronirsi, la cui stessa radice presenta la stessa radice di captum supino di capio = prendere (e prima ancora dal greco antico kapto). Captivus era utilizzato nella terminologia militare degli antichi romani per indicare chi veniva fatto prigioniero in guerra e viveva in schiavitù, perdendo ogni onore in una società come quella del tempo, in cui chi si arrendeva in guerra era un vile un perverso, un malvagio, un non-buono. Ecco che attraverso l'etimologia, abbiamo scoperto che il significato "vero" (originario) del termine ha origini militari e solo in un secondo tempo esso si è esteso in ambito etico e morale per cui cattivo è colui che arresosi al male, ne è prigioniero ! Veramente bella, l'etimologia !

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