ENTUSIASMO

La parola entusiamo tra origine dalla radice greca thus- (in sanscrito dhu-), da cui il verbo greco enthousiazein , cioè essere inspirato, essere appassionato, avere un afflato verso qualcosa o verso qualcuno. La radice thu- aveva un'accezione ancora più marcata: indicava una sorta di furore, di impeto, di slancio, addirittura di delirio sacro...(da cui il greco thuas=baccante).
Un'altra etimologia della parola entusiasmo possiamo attribuirla al greco enthus o en-theos, cioè avere un dio dentro, essere invasato, essere ispirato da una forza esterna irresistibile...
Ormai ovviamente si è persa l'accezione sacrale, è rimasta quella figurata per cui per entusiasmo si intende uno slancio, una passione, un' attrazione verso qualcosa o qualcuno.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

da riminiscenze liceali ricordo che si dava l'origine di entusiasmo da "en tou tzeou asmos"... essere nel respiro del dio. una particolare condizione per cui era la divinità a parlare attraverso la persona. può essere?
Veniva portato a esempio la pizia

Anonimo ha detto...

Anch'io sapevo di questa etimologia da reminescenze liceali.. Qualcuno ne sa qualcosa di più?

Anonimo ha detto...

Anch'io avevo le stesse reminescenze liceali dell'Anonimo del 10 febbraio 2011....... qualcuno saprebbe rinverdirmi la memoria?!

Grazie

Anonimo ha detto...

Con tutto il rispetto, non si offenda: perchè "avere un dio dentro", lei lo traduce con: "essere invasato", "essere ispirato da una forza esterna irresistibile", mi scusi, ma perchè interno lo traduce con esterno ? E la parola irresistibile da dove la tira fuori? Uno che ha Dio dentro non è mica posseduto, conserva sempre il libero arbitrio. Lei afferma che "ovviamente" l'aspetto sacrale si è perso, ma dove la vede questa ovvietà, io distinguere nettamente tra un invasato e uno che ha Dio dentro, il primo è un invasato, il secondo è nello stato d'essere dell'entusiamo.

Vittorio Daniele ha detto...

In origine, ai tempi delle antiche civiltà mediterranee, il termine entusiasmo aveva questa particolare accezione (diversa da quella che può avere oggi in epoca cristiana). L'apparente ossimoro che emergerebbe dal fatto che una forza esterna invada irresistibilmente l'intimo di una persona si risolve se interpretiamo l'etimo in maniera corretta. Infine, la perdita dell'aspetto sacrale si riferisce al fatto che nel linguaggio corrente, il termine viene utilizzato per indicare una particolare carica positiva, una grande euforia, una grande forza che poco ha a che fare con l'ormai dimenticato aspetto sacrale.