RAGAZZO

L'etimologia della parola ragazzo (in latino medioevale, ragatius) è tutt'altro che pacifica, avendo dato, e dando tutt'oggi, motivo di dibattito e di incertezza d'interpretazione.

Riportiamo, di seguito, le due ipotesi etimologiche più accreditate e condivise:

  • dall’arabo magrebino raqqās (al plurale, raqqāsīn) = corriere, messaggero, portalettere ed, in senso lato, fattorino, garzone;                     
  •  dal greco antico ῥάκος (rákos) =cencio, straccio, da cui la metonimia che indica il giovane servo (una sorta di antico sciuscià).
Interessante notare che, in origine, più che significare la giovane età, la parola ragazzo esprimeva la condizione servile di chi svolge umili compiti, particolarmente subordinati e servili, quali quelli di fattorino, di messaggero; oppure, esprimeva la condizione di miseria  di chi veste di stracci. Solo in un secondo tempo, la parola ragazzo, focalizzò la sua accezione sull'aspetto della giovinezza perdendo l'originario significato.

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