SIGNORE

L'etimologia della parola signore è da ricondursi al latino senior = il più anziano (comparativo di senex = anziano). Utilizzato, più che per sottolineare l'età anagrafica, per evidenziare l'autorevolezza, l'autorità, il potere, la ricchezza non solo materiale ma anche la nobiltà d'animo, la cortesia dei modi, la raffinatezza d'animo, (evidentemente gli antichi associavano tutte queste qualità all'età senile) il termine Signore può essere usato come sinonimo di Dio, il "Signore" per antonomasia (in questo caso, il "Signore" equivale all' "Onnipotente"); oppure, veniva usato, in epoca medievale, per indicare il nobile che esercitava il potere su un determinato territorio; oppure, ancora, nel linguaggio dei nostri tempi, signore viene utilizzato per indicare un uomo adulto, o è un titolo rispettoso che si rivolge ad un uomo col quale non si ha confidenza; infine, come già accennato, signore indica una persona gentile, cortese, raffinata, sinceramente rispettosa del prossimo, nobile d'animo e di modi. 
Piccola considerazione finale in riferimento a quest'ultima  accezione: in epoca contemporanea, signore (o signora) è il titolo più inflazionato al mondo poiché, indistintamente, non fosse altro che per mera (ed un po' ipocrita) cortesia, non si nega a nessuno; forse, questa consuetudine, appunto perché gratuita, comporta il fatto che al titolo di "signore" è data scarsa importanza  e vi è un ben maggiore apprezzamento di altri titoli, apparentemente più altisonanti. Non dimentichiamo che, se è vero che non tutti i signori sono dottori, ingegneri, architetti, avvocati, magistrati, generali ammiragli, onorevoli, senatori, presidenti, sovrani etc., è altrettanto vero (ed un po' più grave) che non tutti i dottori, gli ingegneri, gli architetti, gli avvocati, i magistrati, i generali, gli ammiragli, gli onorevoli, i senatori, i presidenti, i sovrani, sono dei "signori"....

IDEA

L'etimologia della parola idea è da ricondursi al greco antico e precisamente nella radice -ἶδ (-id) che ritroviamo nella forma verbale ε-ἶδ-ον (eidon), aoristo del verbo ὁράω (orao = vedere), e nel latino v-id-ere. Il concetto di idea, quindi, è strettamente legato a quello di visione, di immagine, di rappresentazione mentale che può corrispondere od un oggetto o ad una realtà esteriore, oppure può essere anticipatrice, intuitrice di una realtà esteriore (come nel caso delle scoperte o delle invenzioni) o, ancora, può essere di pura fantasia. In tutti i casi, essa è espressione di quella straordinaria capacità umana di pensare, di essere coscienti ed autocoscienti.

PENSIERO

L'etimologia di quella che è considerata la più alta e qualificante attività umana è sorprendente, infatti, il termine pensiero deriva dal latino pensum che, nel suo senso proprio, indicava la quantità di lana pesata attribuita alle filatrici di epoca romana e, solo nel suo senso più esteso, una generica questione su cui meditare o riflettere.
E' interessante e tuttavia non sorprendente (visti i retroterra culturali e filosofici) notare come la concezione "latino-occidentale" del pensiero abbia un'origine fondamentalmente pratica e manuale, mentre la vicina civiltà greca aveva sviluppato e radicato, già a partire dai poemi di Omero, il concetto ben più strutturato di νοῦς (noûs) più legato alla percezione puramente intellettuale e immediata della realtà da parte del soggetto pensante.