COSI'

L'etimologia della parola così è da ricondursi al latino quo (abbreviazione di quomodo) + sic =  nel modo come cioè nello stesso modo, nella stessa maniera.

ALBUM

L'etimologia della parola album è da ricondursi alla radice albh- o alf- da cui il greco alphòs = bianco, e, per estensione, "superficie bianca che colpisce gli occhi" ed il latino albus = bianco. In senso lato, volume che raccoglie fotografie, francobolli, figurine o altro.

MERCATO

L'etimologia del termine mercato è da ricondursi al latino mercatus, participio perfetto del verbo mercari che letteralmente possiamo intendere come "cio che è comprato", significato che in seguito si è esteso per includere il luogo in cui avvengono gli scambi.

Approfondendo l'origine di mercari notiamo che esso deriva a sua volta dal termine mercem che si ravvicina al verbo merere considerato sia nella sua accezione più vasta di "meritare", per cui la merce sarebbe qualcosa che merita, sia nel significato originario di "spartire" per cui merce significherebbe semplicemente qualcosa da dividere. 

MACABRO

L'etimologia della parola macabro è da ricondursi al francese macabre, a sua volta, derivato dal latino Machabeum = Maccabeo riportandosi al racconto biblico dei sette fratelli Maccabei che, condannati a morte, scomparivano ad uno ad uno dalla danza rappresentativa del loro martirio. 
Un'altra possibile interpretazione etimologica riconduce il termine macabro all'arabo maqbar =  tomba  o , in senso più lato, cimitero. Secondo entrambe le interpretazioni, macabro è sinonimo di tetro, orrendo, spaventoso, raccapricciante, orripilante, lugubre...

CRISALIDE

L'etimologia della parola crisalide è da ricondursi al greco  χρυσός (chrusòs) = oro, a sua volta, dalla radice sanscrita ghr- o ghar- , poi  hr- o har- che rappresenta l'idea di risplendere o di ardere. Letteralmente crisalide significa cosa che splende, brilla, rifulge. Col termine crisalide le scienze naturali indicano i lepidotteri durante lo stato intermedio di metamorfosi da verme in farfalla a causa del colore dorato dei bozzolo che racchiude la larva. 

NOME

L'etimologia del termine nome non è molto chiara, esso presenta, infatti, la stessa radice in quasi tutte le lingue indoeuropee, non permettendo di avanzare delle ipotesi precise sulla sua origine.
Analizzando più da vicino il corrispondente greco e latino di nome possiamo, però, cogliere alcune sfumature di questo interessante lemma.
La ricerca delle origini di ὄνομα (onoma) trova risonanza negli scritti dello stesso Platone il quale ipotizza addirittura che esso derivi dalla contrazione di un'intera proposizione "ou hou masma estin" che significa "ente di cui si fa ricerca", interpretazione curiosa ma screditata dalla diffusione indoeuropea e non solo ellenica della radice nomn-
Per quanto riguarda nomen, invece, è interessante notare l'assonanza con numen, termine latino utilizzato per definire in generale la potenza divina immanente in tutta la realtà.

A modesto parere di chi scrive, è più rilevante capire la fonte dell'interesse per l'origine di questo termine che trovare una risposta scientifica.
Dare un nome alla realtà è un atto qualificante della stessa esperienza umana, significa identificare ciò che abbiamo davanti, quasi crearlo e, non a caso, ai nostri meccanismi mentali basta anche solo il nome di un oggetto o meglio ancora di un soggetto per capire di cosa/chi si parli a prescindere dal soggetto stesso del pensiero (ad esempio se penso ad una penna, non devo per forza avere in mente una specifica penna, ma basta il nome per capire che è un oggetto che serve per scrivere, fatto in un certo modo ... e l'esempio si presta ancora meglio se prendiamo in considerazione un nome proprio).
Da questo punto di vista dovrebbe essere più chiaro il riferimento alla traduzione latina, infatti, quando gli antichi si sono trovati di fronte alla necessità di identificare la potenza divina l'hanno semplicemente e sorprendentemente chiamata "nome", mostrando una profonda comprensione della potenza creativa di questa semplice parola, che esprime un concetto talmente vasto, dal quale è quasi impossibile non essere affascinati, ma che probabilmente non sarà destinato ad essere spiegato del tutto.

FARE

L'etimologia della parola fare è da ricondursi alla radice sanscrita dha- che significa, appunto, fare. In sanscrito il gruppo dh-  non è insolito si trasformi in fa- da cui appunto  il verbo latino facere.
Un'altra ipotesi etimologica individua l'origine della parola fare nel greco φύω (fyo) = produrre, fare riconducibile alla radice sanscrita bhu-, poi phu- ed infine fu- = fare.

FABBRO

L'etimologia della parola fabbro è da ricondursi al latino faber dal verbo facere = fare. Pertanto, il termine fabbro, in origine, col significato generico di colui che fa, colui che lavora, in seguito, ha assunto il significato peculiare di maestro della lavorazione del ferro e dei metalli in genere.

CREARE

L'etimologia della parola creare è da ricondursi alla radice sanscrita kar- = fare, infatti, sempre in sanscrito, kar-tr  è  il creatore cioè "colui che fa dal nulla". Ritroviamo una simile radice nello zendo in cui kere = fare e nel greco in cui κραίνω (kraino) significa fare, compiere, realizzare. La stessa etimologia vale per parole che derivano da creare, come creatore, creatività, creazione, creatura, etc...

CIABATTA

L'etimologia della parola ciabatta è da ricondursi al basso latino sapa o zapa probabilmente derivato dall'influenza dell'arabo sabat = calzatura o dal persiano ciabat. Altri fanno derivare la parola ciabatta dal sabato ebraico, lo "Shabbat", giorno della settimana in cui  si indossavano delle calzature comode, senza chiusura intorno alle caviglie, da cui i termini dialettali milanesi "sciavatt" = ciabatta e "sciavattin" = ciabattino. Nell'uso contemporaneo ciabatta è sinonimo di pianella, calzatura aperta,particolarmente comoda, da utilizzare in casa o a mare.  

ESOSO

L'etimologia della parola esoso è da ricondursi al latino exsosus lemma formato dalla particella ex- (come  rafforzativo) e da -osus = odiato (participio passato di odi = odiare). Per cui, esoso, originariamente sinonimo da attribuire a qualcuno o a qualcosa particolarmente odiosi, nell'uso contemporaneo corrente, è impiegato come sinonimo di caro, eccessivo, esagerato, in riferimento ad un costo o a un prezzo, oppure è sinonimo di avido, se riferito a persona.

EMOZIONE

L'etimologia della parola emozione è da ricondursi al latino emovère (ex = fuori + movere = muovere) letteralmente portare fuori, smuovere, in senso più lato, scuotere, agitare. Per cui l'emozione, altro non è se non un'agitazione, uno scuotimento, una vibrazione dell'animo...

ODIO

L'etimologia della parola odio sembra potersi ricondurre alla radice indoeuropea vadh-, poi uad-, poi od- che si ritrova nel sanscrito avadhit = colpire, ferire, da cui il greco ὠθέω (otheo) = respingere, ed infine, al latino odium. Per cui, odio significa essenzialmente repulsione, rifiuto, allontanamento...
Un'altra ipotesi plausibile sembra essere quella che riconduce la parola odio alla radice ad- da cui il latino edo = mangio, per cui l'odio è da intendersi come un rodimento intimo...
Entrambe le interpretazioni etimologiche mettono in luce l'estrema negatività di questo sentimento, nel primo caso evidenziandone la forza distruttiva verso l'esterno, mentre, nel secondo caso, quella autodistruttiva.