RIFLETTERE

Qualche settimana fa una nostra assidua "follower" ha chiesto l'etimologia del verbo riflettere, etimologia che ha colpito molto anche noi al punto che ci sembra opportuno dedicarle un post.

In particolare, l'etimologia di riflettere è da ricondursi al verbo latino flectere unito alla particella ri, quindi ri + flectere, che significa letteralmente "piegare di nuovo". 

Ma cos'è che si piega quando pensiamo? Ecco, in realtà, per capire questo termine dobbiamo rivolgerci all'altro significato del verbo: quello che, per intenderci, "permette" di guardarci allo specchio.

Infatti, la ri-flessione della luce non è altro che un insieme di raggi di luce che, non appena colpiscono una superficie ri-flettente, si piegano e tornano indietro.

Ampliando lo sguardo, possiamo immaginare che i pensieri facciano lo stesso quando colpiscono l'anima e ritornano alla mente per essere ri-considerati, da qui l'altra accezione del verbo.

POPOLO

L'etimologia della parola popolo si riallaccia alla radice indoeuropea par- o pal- che esprime il concetto di riunire, mettere insieme. Anche il greco antico ha assorbito questa radice che ritroviamo, ad esempio nella parola πλῆθος (plethos) = folla. Interessante sottolineare che nell'antico tedesco, (la p si mutò in f)  abbiamo voll  = pieno poi volk = popolo...
Insomma l'etimologia di popolo ci riporta all'idea essenziale che esprime la parola popolo stessa: un insieme di individui riuniti insieme sotto vari  aspetti (territorio, lingua, leggi, religione, tradizioni, usi, costumi, territorio,  etc. In una parola: una comunità....

MITO

L'etimologia della parola mito è da ricondursi al greco μύθος (mythos) = parola, narrazione, favola, leggenda che, a sua volta, attinge alla radice indoeuropea mi-  che ritroviamo anche nel sanscrito mimâti e nel greco antico μυκάομαι (entrambi esprimono l'idea di muggire o, più in generale, di emettere suono). Il termine mito è utilizzato, sin dall'antichità, per indicare un racconto leggendario , profondamente intriso di archetipica sacralità, originatosi nella notte dei tempi (e quasi sempre tramandato oralmente) allo scopo di fornire una spiegazione ai fenomeni naturali, le cui cause erano sconosciute.

FOLKLORE

L'etimologia della parola folklore si ricollega all'anglosassone antico folklore, formato da folk = popolo + lore = sapere. Il termine folklore fu coniato nel 1846 dallo scrittore William John Thomps. 
Letteralmente, quindi, folklore significa "sapere popolare". Nel linguaggio corrente, per folklore intendiamo lo studio delle tradizioni popolari o l'insieme delle svariate manifestazioni, perlopiù tramandate oralmente, della cultura popolare: usi e costumi, musica, canto, danza, miti, fiabe e leggende, filastrocche, proverbi etc. 

TEMPO

L'etimologia della parola tempo si ricollega al greco τέμνω = divido, separo. Effettivamente, il concetto di divisione, di partizione rende bene l'idea di arco temporale, di periodo, di epoca...
Altre interpretazioni etimologiche (meno accreditate), riconducono al sanscrito tàpas = tepore, atmosfera, oppure, al lituano tempti = distendere (nel senso di durare).

CHIRURGO

L'etimologia della parola chirurgo ha le sue radici nel dal greco χειρουργός (cheirourgos), formato da χείρ (cheir) = mano e da ἔργον (ergon) = opera; il chirurgo, quindi, è colui che opera con le mani, colui che cura, guarisce con l'uso delle mani. La lingua latina assorbì il termine greco trasformandolo in chirurgicus poi, in epoca medioevale in cirugicus ed infine in cerusicus = cerusico.