PERSONA/PERSONALITA'

L'etimologia della parola persona è legata al verbo latino personare, formato da per- = attraverso + sonare = risuonare. Ci si riferiva agli attori del teatro classico che "parlavano attraverso" (la maschera lignea che indossavano in scena).
Un'altra interpretazione etimologica della parola persona, individua le origini del termine, nell' etrusco φersu, e nell' indi φersuna, che  indicano "personaggi mascherati", a loro volta, derivanti dal greco πρόσωπον (prósōpon) che  indica sia il volto dell'individuo, sia la maschera dell'attore e il personaggio rappresentato.
Un'ulteriore interpretazione etimologica della parola persona, individua nel termine latino pars = parte, funzione, ruolo di un personaggio. 
Comunque, tutte le interpretazioni etimologiche individuano concordemente nel mondo del teatro classico, l'origine della parola persona.
Nel linguaggio corrente dei nostri giorni, per persona intendiamo il singolo individuo, mentre con il termine personalità (che ha la stessa etimologia) intendiamo l'insieme di qualità, di tratti caratteriali che contraddistinguono la persona.

PAZIENZA

L'etimologia della parola pazienza ci riconduce al latino pati = sopportare, soffrire, tollerare ed al greco πάσχειν (paskein) = provare, ricevere un'impressione, una sensazione (sia positiva, sia negativa), sopportare, soffrire. Paziente è colui che sopporta sia una situazione sfavorevole, un'avversità, una provocazione, rimandando la reazione immediata o rinunciando a reagire del tutto. In medicina il paziente è colui che soffre di una qualche patologia (termine che ha la stessa origine etimologica significando, appunto sofferenza, malattia). In ambito religioso, la pazienza è la virtù che contrasta l'angoscia, la depressione, l'amarezza causata dai dolori fisici e morali e rafforza la volontà di operare il bene, nonostante le avversità.

NOBILE

L'etimologia della parola nobile è da ricondursi al latino nobĭlis, a sua volta dal verbo noscĕre (o gnoscĕre) = conoscere. Pertanto, il termine nobile significa noto, conosciuto, illustre, insigne, famoso. Infatti, nell'antica Roma le famiglie che ricoprivano importanti cariche pubbliche, acquisivano, di conseguenza, particolare notorietà e particolare prestigio tali da far sì che acquistassero massima dignità e alto rango sociali. Quindi, la nobiltà, (cioè la notorietà, la fama) acquisita, in un primo tempo, da un singolo personaggio per meriti guadagnati concretamente in campo politico e militare, si rifletteva, poi, sull'intero casato e si tramandava per via ereditaria da padre in figlio indipendentemente dal reale valore di ogni singolo appartenente alla casata.

ELEGANZA

L'etimologia della parola eleganza si ricollega al latino elegantia (o eligantia), a sua volta dal verbo eligere (ex = tra + ligere = scegliere). Per cui l'eleganza è la qualità  estetica che esprime distinzione, classe, stile, buon gusto, finezza  di chi o di cosa è scelto, è selezionato tra i tanti.

ARROGANZA

L'etimologia della parola arroganza è da ricondursi al latino arrogare, formato dalla particella rafforzativa ad- e dal verbo rogare cioè chiedere. Pertanto, arrogante è colui che chiede con insistenza, con presunzione, con altezzosità, spesso anche attribuendosi indebitamente  più ragioni o più diritti di quanti effettivamente ne abbia.

BRUTTO

L'etimologia della parola brutto si riconduce al latino brutus = grezzo, sgradevole.
Un'altra interpretazione etimologica riallaccia l'aggettivo brutto all'alto tedesco bruttan = spaventare.
Infine, una terza ed ultima interpretazione, vede nell'illirico brudan = sporco, schifoso l'origine corretta della parola brutto.
In ogni caso, il termine brutto, nell'uso comune attuale, conserva la doppia accezione di opposto di bello (sgradevole dal punto di vista estetico) ma anche, di opposto di buono (cattivo dal punto di vista etico).