LAVORO

L'etimologia della parola lavoro è da ricondursi al latino labor = fatica. Se andiamo ancora più indietro nella ricerca delle origini del termine lavoro, arriviamo alla radice sanscrita labh- (a sua volta dalla più antica radice rabh-) che, in senso letterale, significa afferrare, mentre, in senso figurato, vuol dire orientare la volontà, il desiderio, l'intento, oppure intraprendere, ottenere...  In greco antico anche il verbo λαμβάνω (lambano) che esprime l'idea di afferrare, prendere, ottenere sembra potersi ricondurre alla stessa radice sanscrita di cui sopra. Da ciò, possiamo concludere che il lavoro è un'attività faticosa volta ad ottenere i risultati che il lavoratore si prefigge di raggiungere. Nella Costituzione del nostro "belpaese", il lavoro è indicato come fondamento della repubblica democratica. Peccato che, in questi ultimi tempi, i nostri giovani (e non solo...) debbano accontentarsi, piuttosto, di un "lavoretto".... Mah... la speranza è ultima a morire.....

1 commento:

Daniela ha detto...

Elucubrazioni disconnesso.
Tempo fa ho letto qualcosa che mi ha colpito...lavoro come sofferenza.Ci credo che non si voglia lavorare in questo senso...Trovo che la fatica non sia un grosso problema.La sofferenza sì.Si fanno "soldi"solo soffrendo?Allora trovo che a scuola i lavoratori(tra cui i nostri studenti)possano avere presente il crocefisso come simbolo della situazione umana...Ecce homo . Per questo molti possono essere spaventati da questo simbolo e non lo vogliono.È da anni che mi confronto sull'articolo della nostra Repubblica che dice che è fondata sul lavoro e mi piacerebbe sapere se esiste qualcosa di uguale nel mondo.Trovo che la sofferenza dovrebbe essere equamente condivisa ma funzionalmente alla comprensione di un modo nuovo di stare al mondo affinchè tale sofferenza non sia più necessaria.
Daniela