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LAVORO

L'etimologia della parola lavoro è da ricondursi al latino labor = fatica. Se andiamo ancora più indietro nella ricerca delle origini del termine lavoro, arriviamo alla radice sanscrita labh- (a sua volta dalla più antica radice rabh-) che, in senso letterale, significa afferrare, mentre, in senso figurato, vuol dire orientare la volontà, il desiderio, l'intento, oppure intraprendere, ottenere...  In greco antico anche il verbo λαμβάνω (lambano) che esprime l'idea di afferrare, prendere, ottenere sembra potersi ricondurre alla stessa radice sanscrita di cui sopra. Da ciò, possiamo concludere che il lavoro è un'attività faticosa volta ad ottenere i risultati che il lavoratore si prefigge di raggiungere. Nella Costituzione del nostro "belpaese", il lavoro è indicato come fondamento della repubblica democratica. Peccato che, in questi ultimi tempi, i nostri giovani (e non solo...) debbano accontentarsi, piuttosto, di un "lavoretto".... Mah... la speranza è ultima a morire.....

3 commenti:

Daniela ha detto...

Elucubrazioni disconnesso.
Tempo fa ho letto qualcosa che mi ha colpito...lavoro come sofferenza.Ci credo che non si voglia lavorare in questo senso...Trovo che la fatica non sia un grosso problema.La sofferenza sì.Si fanno "soldi"solo soffrendo?Allora trovo che a scuola i lavoratori(tra cui i nostri studenti)possano avere presente il crocefisso come simbolo della situazione umana...Ecce homo . Per questo molti possono essere spaventati da questo simbolo e non lo vogliono.È da anni che mi confronto sull'articolo della nostra Repubblica che dice che è fondata sul lavoro e mi piacerebbe sapere se esiste qualcosa di uguale nel mondo.Trovo che la sofferenza dovrebbe essere equamente condivisa ma funzionalmente alla comprensione di un modo nuovo di stare al mondo affinchè tale sofferenza non sia più necessaria.
Daniela

Andrea ha detto...

Buongiorno stiamo cercando un mondo migliore e lo sarà solo se lo desideriamo..hai avuto un bel pensiero nel tuo scritto

Marijke ha detto...

Buongiorno! Anche Karma significa Lavoro-Azione. Veniamo in questo Mondo proprio per liberarci volontariamente dall’egoismo. Nascendo nel dualismo, diventiamo consci gradualmente di avere un corpo e una volontà, scoprendo il potere di concetti come “io”..”mio”. Ci separiamo dall’Uno (usciamo dal Paradiso).

Sta a noi poi -una volta consapevoli o adulti- ritrovare la Via verso Casa: ritrovare l’Unione. Qualsiasi Unione richiede una certa rinuncia all’ego. Una donna diventa madre e l’Amore verso il figlio fa sì che lei rinuncia per molti anni a se stessa...

Il problema odierno è che molti di noi si sentono “figli dell’Imperatore”, cioè del mondo mondano. Ma siamo figli dell’AMORE-LUCE DIVINO/A.
L’Amore unisce, l’egoismo divide.
A ognuno viene data la libertà di scelta, ma riceviamo anche gli effetti della scelta. E noi non possiamo liberarci dunque dalle conseguenze delle ns azioni che attraverso l’azione positiva. Immaginiamo di provocare con l’egoismo una valanga...(o un incidente).
Non possiamo fermarla o girare il film indietro. Il Karma dovrà essere vissuto, semmai in una prossima vita se non è possibile in questa. Ora, non è che ci verrà chiesto di spalare tutta la terra, la neve, le rocce, o altro, ma un lavoro di ripristino/riequilibro sarà inevitabilmente richiesto affinché noi comprendiamo e miglioriamo interiormente, cioè evolviamo (ex-volgere) scoprendo che la strada giusto è rinunciare all’egoismo e seguire la Via delll’AMORE (a-morte/Amrita =elisir della Vita Eterna). Ecco perché il detto “il lavoro nobilita” contiene una profonda Verità-Saggezza.
Auguriamoci di comprendere le parole dei Maestri dell’Oriente
e dell Occidente:
Ama il prossimo tuo quanto te stesso.
Il Mondo ritornerebbe mondo..
Un Paradiso!
🙏🏽