SCELTA

L'etimologia della parola scelta, participio passato sostantivato del verbo scegliere, si ricollega al verbo latino ex-eligere. Ex = da + eligere = selezionare, preferire. Infatti. scegliere significa decidere cosa o chi va selezionato e preferito rispetto ad altro/altri che costituiscono "l'ex" rispetto al quale effettuare la scelta. In ogni scelta, pertanto, è insita una rinuncia, come recita il noto brocardo...E non solo, ogni scelta, se autentica, è anche un atto di libertà e di responsabilità e viceversa: un atto di libertà e di responsabilità non può non configurarsi che come autentica (libera) scelta. 

PACCHIA

L'etimologia della parola pacchia è da ricondursi al verbo pacchiare, ormai desueto. Pacchiare significa "mangiare con ingordigia", abbuffarsi, ed in senso figurato, è sinonimo di vita comoda, vita facile e senza preoccupazioni o fatiche, cuccagna, bengodi...

Altre ipotesi etimologiche della parola pacchia:

  • dal termine medievale pacho (maiale all'ingrasso): il pacchio o la pacchia indicano un animale grasso e succulento;
  • dal latino pabulum =  pascolo: per cui, la pacchia indicherebbe la condizione di spensieratezza e di comodità di chi dispone di tutto il cibo che vuole;
  • dall'aggettivo latino patulum = ampio, aperto, largo, ed, in senso lato, accessibile a tutti, volgare. Infatti, secondo questa'ultima interpretazione etimologica anche il termine pacchiano (cioè di cattivo gusto, volgare) avrebbe in comune la stessa etimologia di pacchia.

PIACERE

L'etimologia della parola piacere, dal latino placēre = (come in italiano) sensazione gradevole determinata dall'appagamento di desideri o bisogni fisici, psicologici, morali o spirituali, apparentemente potrebbe apparire banale e tautologica. Se consideriamo però la radice plac- (che ritroviamo anche nella parola plac-are, cioè rendere piano, rendere liscio, in senso figurato facilitare), intuiamo che la parola piacere ha a che fare con l'idea di una situazione appianata, resa liscia, per così dire, agevolata, facilitata. L'idea stessa di "allisciamento" ci rimanda a quella di carezza, che per antonomasia è un atto che, normalmente, produce sensazione gradevole in chi lo riceve.  Insomma, il piacere altro non è che la gradevole sensazione liberatoria derivante dall'appianamento della tensione scaturita dal bisogno/desiderio, una volta che esso viene appagato.

OROSCOPO

L'etimologia della parola oroscopo si riconduce al latino horoscŏpus e, ancor prima, al greco ὡροσκόπος (oroskόpos, dall'unione di ὥρα (όra) = ora, tempoσκοπέω (skopéo) = guardare, osservare. Quindi, letteralmente oroscopo significa "osservare l'ora".  Ma di che "ora" si tratta ? In astrologia "l'ora" indica il momento in cui appare all'orizzonte il punto dell’eclittica (o costellazione dello zodiaco) meglio noto come "ascendente". Tale osservazione permetterebbe, secondo le credenze astrologiche, di associare la posizione degli altri segni zodiacali e dei pianeti ad un dato evento, come, ad empio, ad una nascita  o ad altro e di trarre, appunto, dalla posizione di essi, le previsioni  che, quel determinato posizionamento dei cieli eserciterebbe attraverso l'arcana influenza dello zodiaco.

PALESTRA

L'etimologia della parola palestra (in latino palaestra) è da ricondursi al  greco παλαίω (palaio) = io lotto. La palestra, quindi come "luogo di lotta" o meglio di competizione tra atleti, ma anche come luogo di allenamento, di apprendimento e di esercitazione.
Ai nostri giorni, la palestra è un locale, fornito di adeguata attrezzatura,  destinato all'apprendimento ed all'esecuzione di esercizi ginnici.
Ai tempi dell'antica Roma. la palestra, ubicata nelle terme, era un cortile di varia forma circondato da portici a colonne, generalmente disposto su un lato degli ambienti termali o intorno a essi.
Ai tempi degli antichi Greci, la palestra era formata da un piazzale sabbioso, nel quale i giovani allievi del ginnasio si allenavano alla lotta; successivamente, la palestra divenne un cortile racchiuso da un peristilio quadrangolare con spogliatoi, lavatoi e locali per gli attrezzi ginnici e per gli oli con cui si ungevano gli atleti.
In senso figurato, il termine palestra è utilizzato quale sinonimo di "banco di prova: si ricordi, ad esempio, l'espressione "la scuola è  palestra di vita"

OSSIMORO

L'etimologia della parola ossimoro è da ricondursi al greco ὀξύμωρον (oksýmōron), formato dall'unione di ὀξύς (oksýs) = acuto, perspicace con μωρός (mōrós) = sciocco, stupido. Pertanto, l'ossimoro è quella figura retorica si caratterizza per il contrasto logico nell'accostamento degli opposti. L'espressione latina "festina lente" = affrettati lentamente è un classico esempio di ossimoro tra i più conosciuti. Altri esempi di ossimori: dotta ignoranza, equilibrio instabile, ghiaccio bollente, silenzio eloquente, convergenze parallele...

NIENTE

L'etimologia della parola niente si ricollega al latino ne (o nec) = non + ēns (participio presente di esse) = ente, essente. Niente, in altri termini, indica il non ente, ciò che non ha alcuna essenza/esistenza: è quindi sinonimo di nulla.
Un'altra interpretazione etimologica del termine niente, ne individua l'origine nel latino nec = non + inde = di ciò, poi trasformatosi nel volgare ne ende e quindi nell'italiano niente. In questo caso, niente indicherebbe non una nullità assoluta, come nel caso della prima interpretazione etimologica, bensì una nullità relativa, significando "nulla di ciò".