CIOCCOLATO/CIOCCOLATA

L'etimologia delle parole cioccolato e cioccolata derivano dalla lingua dell'America precolombiana. L'ipotesi più accreditata ne fa risalire l'origine nella lingua "náhuatl" cioè la lingua Azteca, in particolare dalla parola xocoatl o chocoatl (pron. sciocoatl) =  bevanda aspra, una tipica bevanda molto nutriente ed energetica, a base di mais e di semi di cacao che, una volta ridotti in poltiglia, venivano disciolti nell'acqua con aggiunta di spezie piccanti. 
Altre versioni etimologiche individuano l'origine delle parole cioccolato e cioccolata nella lingua Maya; in particolare nel termine sa’al kakaw = bevanda a base di mais oppure nel termine  cacahuātl  = bevanda a base di cacao. A quanto pare, però, la prima ipotesi rimane la più probabile in quanto i conquistatori spagnoli preferirono il termine maya-yucateco chocol al termine azteco cacahu ed il termine azteco atl (acqua) al termine maya haa, per loro di più facile pronuncia. 
Nel linguaggio comune il termine cioccolato indica il conosciutissimo dolciume solido (a tavolette, a barrette, a granelli etc) con innumerevoli variati di percentuali di cacao, di aromi e di farciture ( nocciole, mandorle etc. Mentre, il termine cioccolata  indica la bevanda liquida, più o meno densa e variamente aromatizzata e condita, a base di cacao.
Sia nella forma solida, sia nella forma liquida (quella originaria), possiamo ritenere che il cioccolato e/o la cioccolata siano tra i dolci più apprezzati da grandi e piccini.

VIRUS

L'etimologia della parola virus si ricollega alla radice indoeuropea vis- che significa essere attivo, essere aggressivo; da questa radice, il sanscrito vis-âs = veleno ed il latino virus = veleno  In biologia indica un agente patogeno di natura non cellulare e privo di un proprio metabolismo. Pertanto, i virus per replicarsi, debbono introdursi come parassiti in cellule animali, vegetali , o batteriche, alterandone il materiale genetico e producendo proteine virali che danneggiano l'integrità cellulare. A seconda che il genoma dei virus sia composto da DNA o da RNA abbiamo i desossivirus o i retrovirus. I virus sono responsabili di numerose malattie infettive ma anche di alcuni tumori. 
In informatica, col termine virus si intende un codice malevolo, che una volta introdotto nel sistema, causa danni o malfunzionamenti cancellando parti di memoria o alterando i software regolarmente installati oppure capta informazioni riservate.

FALO'

L'etimologia della parola falò è, senza dubbio, da ricollegarsi al greco antico ϕανός (fanόs) = fiaccola, lampada, lucerna; dalla stessa etimologia l'italiano fanale ed il francese faille (torcia). Nel linguaggio corrente, per falò si intende un fuoco di durata limitata ma di grande intensità ed effetto, ancorché appiccato nelle ore serali o notturne, in segno di festa. Il fuoco, infatti  è inteso nella maggior parte delle culture, come simbolo archetipico di purificazione, di trasformazione e di consacrazione. 
In Italia, ricordiamo i falò che si accendono  in occasione di festività religiose o di festività laiche:
- a Torino, la sera che precede il 23 giugno, il falò di San Giovanni;
- nelle regioni italiane del nord-est, il falò dell'Epifania;
- nel milanese, il falò del 17 gennaio, ricorrenza di S. Antonio ed il falò del "fantoccio" il 26 gennaio;
- In Romagna ed in Sicilia, nella notte tra il 18 e il 19 marzo, il falò San Giuseppe;
- Nelle Marche, nella notte tra il 9 e il 10 dicembre, il falò della "Venuta" (l'arrivo a Loreto della Santa Casa di Nazareth);
- Nel Salento i falò (denominati "focare")  a gennaio per la festa di Sant'Antonio Abate;
- In Irpinia , a Nusco, "La Notte dei Falò" nella seconda metà di gennaio;
- In Calabria, il 7 Dicembre per festeggiare la vigilia dell'Immacolata si appicca un grande falò;
- In Sicilia nella notte tra il 14 ed il 15 agosto, vengono accesi in spiaggia i falò di Ferragosto.
In Europa, nelle nazioni di tradizione celtica o germanica, si pratica il rito di purificazione e di propiziazione del Nodfyr, consistente nell'appiccare uno o più falò attraverso cui far passare il bestiame; presso le popolazioni slave, la notte del 23 giugno,  si accendono i falò della festa di San Giovanni (Ivan Kupala); idem in Irlanda (Bonfire Night), mentre in Danimarca, sempre la notte del 23 giugno, viene appiccato un falò a forma di strega; in Irlanda, si accendono falò la notte del 31 ottobre per festeggiare Halloween ed anche in occasione della festa di San Patrizio, il 17marzo.

CELEBRE

L'etimologia della parola celebre è da ricondursi alla radice indoeuropea kal-  che significa muoversi spingersi. Da questa radice, il verbo latino cŏlĕre nel significato di frequentare ed., in senso lato, esaltare glorificare, onorare, trattare con riguardo. Il suffisso -bre è spiegato dagli studiosi come derivato dal greco φέρω (phero) = io porto, da cui tale desinenza - ber, poi -bre. 
Pertanto celebre è sinonimo di conosciuto, famoso, illustre, popolare, affermato...

AUGURI

L'etimologia della parola augùri, generalmente usata al plurale (ma anche al singolare: augurio) è da ricollegarsi all'unione di due vocaboli latini: av-is (o au-is) = uccello, volatile + gero = fare, operare, gestire. Infatti, nell'antichità gli àuguri erano sacerdoti che prevedevano il futuro basandosi sul volo, sul canto e su altri comportamenti degli uccelli.
Un'altra interpretazione etimologica, quest'ultima un po' meno accreditata, indica quale etimo delle parole augùrio, augùri, augurare  il verbo latino augère = crescere, abbondare, prosperare...
Sia l'una, sia l'altra interpretazione etimologica, indicano un auspicio favorevole, il desiderio di eventi futuri lieti, la speranza di prossimi risultati positivi.

OPPORTUNO/OPPORTUNITA'/OPPORTUNISMO

L'etimologia della parola opportuno ci riporta al latino opportunus formato dalla particella ob = innanziavanti + portus = porto. In sostanza, un avvenimento o un fatto opportuno o, detto in un'unica parola, un'opportunità altro non vuole significare se non un'impresa "che va in porto", che riesce bene, che ha risultati positivi. Pertanto, sia l'aggettivo opportuno, sia il sostantivo opportunità sono termini presi in prestito dal linguaggio marinaresco, (entrambi rappresentando  la nave che, spinta dal vento in poppa, si dirige verso il porto più favorevole), ed, in seguito,  utilizzati comunemente nel linguaggio corrente. 
Sinonimi di opportuno sono: conveniente, favorevole, utile, giusto, idoneo, appropriato. Sinonimi di opportunità sono: occasione,  possibilità, condizione favorevole.
Identica etimologia presenta la parola opportunismo. In questo caso, il suffisso -ismo denota il significato negativo della parola: opportunista è chi è disposto,a qualunque costo, anche mostrando indifferenza verso ogni criterio etico e/o morale, ad approfittare della situazione favorevole per raggiungere gli obiettivi prefissi; per dirla etimologicamente, per "portare in porto" i piani che desidera realizzare a prescindere dalle proprie convinzioni e dalle proprie idee. Sinonimi di opportunista sono: profittatore, ipocrita, voltagabbana...

EQUILIBRIO

Equilibrio è veramente una parola molto bella e, parimenti, è bella ed interessante la sua etimologia. Infatti, l'etimo della parola equilibrio si ricollega all'unione di tue termini latini: aequus = uguale e libra  = bilancia. 
Immediatamente, questa etimologia ci riconduce all'idea di una bilancia sui cui piatti sono posti pesi uguali, in modo che i suoi bracci si trovino in posizione perfettamente orizzontale, posizione che indica il perfetto bilanciamento, cioè, appunto, l'equilibrio. 
E' spontaneo,inoltre, ricordare che quest'immagine della bilancia in equilibrio viene, un po' dappertutto, associata all'idea della giustizia tanto da diventarne il suo simbolo.
Equilibrio è sinonimo di stabilità, equanimità ed, in senso figurato di ponderazione, imparzialità, obiettività, equità nonché di misura e di controllo, tant'è vero che, comunemente, si definisce "squilibrato" chi non ha o chi ha perduto il controllo di sé e delle proprie azioni.