CATASTROFE

L'etimologia della parola catastrofe è da ricondursi, senza dubbio, al verbo greco  καταστρέϕω (katastrepho) = io capovolgo (dall'unione del prefisso κατά = sotto, giùστρέϕω = io volgo). 
Da tale verbo, il sostantivo καταστροϕή (katastrophé) = capovolgimento, ribaltamento, stravolgimento...
Il termine fu usato dagli antichi scrittori greci per indicare un esito spesso imprevisto, ma sempre disastroso, doloroso e luttuoso del dramma o di una qualche impresa, fatto o accadimento umano o naturale. Pertanto, la parola catastrofe, che di per sè sarebbe stata di valenza neutra, indicando semplicemente un radicale e spesso repentino cambiamento della situazione, fu utilizzata, sin dall'antichità come sinonimo di sciagura, disatro, rovina, distruzione...
Il termine catastrofe è utilizzato anche in matematica ("teoria della catastrofe" formulata dal matematico René Thom) per indicare lo studio della discontinuità in tutti quei sistemi il cui comportamento muta in modo discontinuo al variare in modo continuo di un certo insieme di parametri. Così pure, in ambito finanziario, si intende per catastrofe finanziaria un sopravvenuto gravissimo dissesto finanziario. 

CIELO

L'etimologia della parola cielo è da ricondursi alla radice indoeuropea ku- (o cu-) = essere convesso, poi divenuta coi-  o  coe-.. Da tale radice, il greco  κοῖλος (koilos) = cavo, incavato ed il latino coelum = cielo.
Una meno accreditata interpretazione etimologica riconduce l'etimologia della parola cielo al verbo latino caedo = io taglio, in quanto gli astrologi "tagliavano" o, meglio, suddividevano la volta celeste in varie regioni.

SANGUE

L'etimologia della parola sangue si ricollega alla radice indoeuropea sak- (o suk-, da cui la parola succo) = scorrere. Da questa radice sak-  deriva, a sua volta, il latino arcaico sanguen, poi divenuto sanguis (genitivo, sanguinis). Quindi, la parola sangue esprime l'idea di un fluido che scorre, che è in movimento... L'idea stessa del movimento riporta a quella della vita. Infatti, la parola sangue è sinonimo di forza vitale,  di vigore, di temperamento (vedi, ad esempio l'aggettivo sanguigno) oltre che di stirpe, di parentela, di casato.

DESTINO

L'etimologia della parola destino si ricollega alla radice indoeuropea sta-, da cui il greco ἵστημι (istemi) = io sto. Dalla stessa radice il latino de-stinare  (prefisso de + stinare, forma allungata di stare). Letteralmente quindi, il destino è l'esito finale di un avvenimento che "sta", che "si trova" sin da ora prestabilito, prefissato, necessariamente determinato secondo una successione temporale di eventi intermedi, determinati, a loro volta dalla concatenazione di cause e di effetti.
Il concetto di destino (a differenza del concetto di "fato"), nonostante lo si intenda come determinato da forze naturali o soprannaturali che sfuggono  al pieno controllo umano, tuttavia lascia all'uomo un margine di modificabilità per mezzo della volontà e della ragione, restituendogli la dignità di creatura libera.

FERRAGOSTO

L'etimologia della parola ferragosto si ricollega all'espressione latina Feriae Augusti, festività istituita dall'imperatore Augusto nel 18 a.C. in aggiunta ad altre festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica, i Nemoralia o i Consualia. In realtà, le feriae augusti fungevano da raccordo per queste festività legate al mondo agricolo ed alle sue divinità, consentendo ai lavoratori dei campi di riposare per un periodo sufficientemente lungo dopo aver lavorato duramente nella stagione estiva. Durante queste feste si organizzavano corse di cavalli, mentre anche gli animali da tiro come buoi, muli ed asini, venivano fatti riposare. Con l'avvento del cristianesimo, la festa pagana venne trasposta al 15 agosto ed assorbita dalla festa dell'Assunzione. Tuttavia, nel corso dei secoli il ferragosto ha sempre mantenuto anche una connotazione "pagana". Infatti, mentre in passato era consuetudine da parte dei proprietari terrieri e delle autorità laiche e religiose elargire doni e mance ai lavoratori rurali in cambio dei loro omaggi, invece nei tempi moderni, il ferragosto è inteso comunemente come il giorno festivo da dedicare alla classica gita familiare fuori porta.

TROGLODITA

L'etimologia della parola troglodita si riconduce all'unione di due parole del greco antico cioè τρώγλη = caverna + δύω = penetro in un luogo, da cui τρωγλοδύτης = cavernicolo, primitivo...
Anticamente, il lemma trogloditi era usato per indicare varie popolazioni nomadi dell'Asia che utilizzavano grotte e caverne come abitazioni. 
In senso figurato, il termine troglodita è attualmente utilizzato, in senso prettamente dispregiativo, come sinonimo di persona incivile, arretrata, cafona, ignorante, rozza...

PREGHIERA

Partiamo dalla radice indoeuropea prach- (che ritroviamo nel sanscrito pracchāti = domandare, chiedere) per giungere al latino prex (genitivo, precis). 
In seguito, dal latino popolare precaria, sostantivazione femminile dell’aggettivo precarius = "ottenuto con preghiere", si arriva al provenzale preguiera da cui l'italiano preghiera.
Come si evince dalla sua etimologia, la parola preghiera è strettamente legata all'atto di chiedere, di domandare. Certamente pregare implica, primariamente, mettersi in relazione con la divinità. Tuttavia, non tutte le preghiere sono di pari livello: nella misura in cui si avanzano i propri "desiderata", si spera di piegare la volontà divina alla nostra; raramente, al contrario, si chiede di ricevere la forza di adeguarci noi alla volontà divina ("sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra...") o si prega senza chiedere nulla di particolare, semplicemente appagati di stare misticamente alla presenza del Divino.