INVIDIA

L'etimologia della parola invidia ci riporta al latino, precisamente all'unione tra il prefisso in = sopravĭdēre = guardare. Letteralmente, guardare sopra; più liberamente, guardare con astio, guardar male... Infatti, l'invidia altro non è che quel sentimento di fastidio e di ostilità gelosa nei confronti di chi si ritiene abbia migliori qualità o più grandi ricchezze oppure nei confronti di chi è, a torto o a ragione, maggiormente apprezzato e stimato. Spesso l'invidia è correlata al timore di non poter raggiungere ciò che si desidera. In ambito religioso, l'invidia è uno dei sette peccati capitali contro la Carità che, nelle forme più accese, può associare all'odio anche il desiderio di distruzione. Viene sùbito in mente, il racconto biblico del primo omicidio dell'umanità, compiuto da Caino contro il fratello Abele, nei confronti del quale il fratricida nutriva un fortissimo sentimento di invidia dal momento che i doni di Abele erano più graditi al Signore rispetto ai suoi.

ARDERE

L'etimologia della parola ardere deriva dal latino ardēre = bruciare, dare a fuoco, a sua volta dalla radice indoeuropea as- = abbrustolire ( in sanscrito ritroviamo la parola âsa = cenere). A tale radice può ricondursi anche il verbo latino arère, da cui aridus = reso secco (dal calore, dal fuoco).
Il verbo ardere può essere usato in modo transitivo, ad esempio "ardere la legna" cioè bruciare la legna oppure in modo intransitivo, ad esempio "ardere d'amore" cioè essere infiammato, essere totalmente preso dall'amore. 

DONARE

L'etimologia della parola donare si ricollega alla parola dono dal latino dōnum (o, più arcaicamente, dànum) a sua volta dalla radice indoeuropea dâ- (vedi il sanscrito dâna = dono). Donare significa, quindi, dare gratuitamente, senza pretendere alcun compenso attuale o alcuna ricompensa o restituzione futura. Donare è l'atto di liberalità e di magnanimità per eccellenza. Si può donare un oggetto, un bene, denaro, un immobile, etc.. Si può donare anche il proprio tempo o la propria vita..

GUARIRE

L'etimologia della parola guarire è riconducibile all'antico germanico warjan = mettere al riparo, difendere, proteggere, a sua volta, dalla radice var- = guardare o anche coprire (entrambi nel senso di curare, proteggere). Identica radice si trova nell'inglese to ware = curare, proteggere
Il termine guarire che è sinonimo di remissione (in salute) del malato, all'analisi etimologica rivela il più originario significato di cura del malato: ecco che guarigione e cura sono quasi sempre correlate fra loro, fatto salvo per le cosiddette guarigioni spontanee, ove alla cura provvede la stessa natura attraverso le difese dell'organismo.

SINTOMO

L'etimologia della parola sintomo si ricollega al verbo greco συμπιπτω (synpipto) = accadere, capitare, da cui il lemma σύμπτωμα (synptoma) = evenienza, circostanza, indizio. Più in dettaglio, da συν (syn) = conπιπτω (pipto) = cado, letteralmente "cado insieme".
Il termine sintomo, o meglio al plurale "i sintomi",  in medicina è usato per significare l'insieme di segnali percepiti soggettivamente dal paziente come anomali rispetto al proprio normale stato di salute; da non confondersi con i "segni" che, invece, sono indicatori fondati sul  riscontro patologico individuato all'esame obiettivo del paziente stesso attraverso esami diagnostici di vario tipo e che, quindi, a differenza dei sintomi, costituiscono dei dati clinici e diagnostici obbiettivi. I sintomi, a loro volta, si possono distinguere in "sintomi idiopatici, cioè quei sintomi che si riferiscono all'organo direttamente leso, o "sintomi simpatici", quando, al contrario, si riferiscono ad organi diversi da quello direttamente leso.

CARESTIA

Di etimologia non del tutto certa, la parola carestia sembra potersi ricondurre al greco αχαριστία (akharistía) = disgrazia, mancanza di favore di beneficio  (α privativo + χαριστία = grazia, favore, beneficio, ricompensa). Altri fanno risalire l'etimologia di carestia al verbo latino carēre = mancare.
In entrambi i casi, l'etimo sottende un significato nettamente negativo, rappresentando una situazione di sofferenza causata da mancanza o scarsezza di risorse necessarie alla vita quotidiana a causa di contingenti calamità di vario genere (guerre, catastrofi naturali, epidemie etc.).

EPIDEMIA/PANDEMIA

L'etimologia della parola epidemia ci riporta al  greco ἐπιδημία (epidemìa) da ἐπί (epì) = sopra + δῆμος (dèmos) = popolo, cioè "che incombe sopra il popolo", "che riguarda il popolo", diffusa tra il popolo, popolare...
Invece, l'etimologia della parola pandemia ci riporta  al greco  πανδημία (pandemìa) da  παν (pan) = tutto + δῆμος (dèmos) = popolo, cioè "di tutto il popolo", "che riguarda tutto il popolo", estremamente diffuso...
I due termini sono usati in medicina per indicare la diffusione localizzata ad una o ad alcune aree geografiche di una malattia infettiva, nel caso di epidemia; la diffusione a livello intercontinentale o mondiale di una malattia infettiva, nel caso di pandemia.