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DELINQUENTE etimologia

L'etimologia della parola delinquente si ricollega al verbo latino  delinquĕre = tralasciare (le leggi), venir meno (al dovere), composto dal prefisso intensivo de- e dal verbo linquĕre =  abbandonare, lasciare; quest'ultimo, a sua volta, derivato dalla radice indoeuropea, che ritroviamo nel sanscrito e nello zendo, rik- o rink, poi trasformatasi in lik- o link = lasciare vuoto. Pertanto, delinquente è colui il quale abbandona una condotta rispettosa delle leggi, deviando dalla retta via della legalità e del dovere.

ACQUA

L'etimologia della parola acqua si ricollega alla radice indoeuropea ak- = piegare. La stessa radice è presente nel sanscrito ak-na = piegato e, con uno scambio di suoni fra c, p e f , nel sanscrito ap = succo, acqua e nello zendo afs = umore, acqua. Infine, abbiamo il latino aqua che si avvicina moltissimo al lemma italiano. Tirando le somme: acqua come sostanza che si piega assumendo la forma di ciò che la contiene e al contempo che rende più facilmente atti alla piegatura alcuni materiali che ne venissero a contatto per un sufficiente periodo di tempo.

MENTE

L'etimologia della parola mente, è da ricondursi alla radice indoeuropea ma- che esprime l'idea di misurare, ponderare, valutare. Tale radice si ritrova anche nello zendo con l'accezione di creare, formare. Idntica radice nel sanscrito ma-tis = mente, simile a quella che ritroviamo nell'indo-germanico man-, men- o mein- con l'accezione di pensare, comprendere. Da quest'ultima radice men-, il latino mens, mentis.

CREARE

L'etimologia della parola creare è da ricondursi alla radice sanscrita kar- = fare, infatti, sempre in sanscrito, kar-tr  è  il creatore cioè "colui che fa dal nulla". Ritroviamo una simile radice nello zendo in cui kere = fare e nel greco in cui κραίνω (kraino) significa fare, compiere, realizzare. La stessa etimologia vale per parole che derivano da creare, come creatore, creatività, creazione, creatura, etc...

VERITA'

L'etimologia della parola verità è riconducibile al sanscrito vrtta = fatto, accadimento. Pertanto il termine verità indica qualcosa di realmente accaduto nei fatti. Un'altra interpretazione etimologica attribuisce l'origine della parola verità alla radice var- che nello zendo (la lingua dei testi sacri zoroastriani dell'antico Iran) vuol dire credere; del resto anche il sanscrito varami significa scelgo, voglio. Questa seconda interpretazione etimologica sottolinea, piuttosto che l'aspetto fattuale e reale della verità, il significato ed il valore etico, morale e perfino spirituale della verità o meglio della Verità, perché essa indica ciò in cui credo, ciò che scelgo, voglio, spero.... mettendo in luce l'importanza della libera e volontaria adesione ad Essa...

MORTE

L'etimologia della parola morte è da ricondursi al latino mors = morte, dal verbo mori = morire, a sua volta, derivato dalla radice sanscrita mar-  trasformatasi successivamente in mor- . Nello zendo, (la lingua dei testi sacri zoroastriani dell'antico Iran)  morte si dice mara da cui l'italiano marasma = stato estremo di consunzione. Anche il greco antico ha importato questa radice mar-: il verbo μαραίνω (maraino) significa consumare, distruggere.