ACQUA

L'etimologia della parola acqua si ricollega alla radice indoeuropea ak- = piegare. La stessa radice è presente nel sanscrito ak-na = piegato e, con uno scambio di suoni fra c, p e f , nel sanscrito ap = succo, acqua e nello zendo afs = umore, acqua. Infine, abbiamo il latino aqua che si avvicina moltissimo al lemma italiano. Tirando le somme: acqua come sostanza che si piega assumendo la forma di ciò che la contiene e al contempo che rende più facilmente atti alla piegatura alcuni materiali che ne venissero a contatto per un sufficiente periodo di tempo.

FARFALLA

Farfalla, da parpaglia, a sua volta, dal latino papilionem (accusativo di papilio) = farfalla. Sembra ricollegarsi alla radice indoeuropea spar- o sfar- = muoversi vibrando da cui anche il greco antico πάλλω (pallo) = vibro, scuoto. Dalla stessa radice deriva la parola palpebra. Farfalla significa, quindi, insetto che si muove, che vola facendo vibrare le ali.

SCHERZARE

L'etimologia della parola scherzare si ricollega all'alto tedesco scherzën = saltellare allegramente, agitarsi tripudiando. Il significato letterale del termine scherzare si è modificato nel corso degli anni passando dal rappresentare l'esultanza, espressa fisicamente agitandosi e saltellando, ad indicare l'atteggiamento giocoso e poco serio di chi si diverte a burlarsi di qualcuno.

PELANDRONE

L'etimologia della parola pelandrone è considerata da molti studiosi di origine incerta. Tuttavia, a parte qualche interpretazione palesemente azzardata e fantasiosa, una pare avere un buon fondamento di tipo "iconomastico". Essa riconduce l'origine della parola pelandrone, come allotropo della parola poltrone, dal latino pullitrum (accusativo di pulliter) = puledro. Infatti, il puledro, poiché animale ancora troppo giovane, è ancora inadatto al lavoro; perciò, trascorre le giornate ad pascolare e a scorrazzare per i campi senza orari né impegni. Quindi, puledro --> poltrone --> pelandrone = chi conduce una vita da bighellone, fannullone, scansafatiche.

Chi volesse approfondire l'argomento, può scaricare in formato PDF l'ottimo lavoro dello studioso Mario Alinei a questo link:  http://www.continuitas.org/texts/alinei_pelandrone.pdf

FEBBRAIO

L'etimologia della parola febbraio si ricollega al latino februarius o febrarius che deriva  dal verbo februare = purificare o rimediare agli errori, in onore del dio etrusco Februus e della Dea romana Febris. Tali riti erano celebrati durante i Lupercali, festività romana che si celebrava nei giorni nefasti di febbraio, mese dedicato, appunto, alla purificazione.

EROE

L'etimologia della parola eroe è da ricondursi al latino heros, a sua volta, dal greco ἥρως (èros) = uomo forte e valoroso. In realtà, ἥρως era, in origine, ϝηρως (veros); successivamente, la prima consonante verrà aspirata. Infatti, andando ancora più a ritroso, troviamo il sanscrito vir-a = eroe, forte da cui anche il latino vir = uomo vigoroso. Nell'uso contemporaneo, il termine eroe, piuttosto che per sottolineare  virtù fisiche come la forza, la prestanza (nella mitologia greca classica l'eroe era un semidio che compiva gesta leggendarie), è usato per indicare virtù morali quali il coraggio, l'abnegazione, l'accettazione di esporsi al rischio del sacrificio, a volte anche estremo, a vantaggio altrui o del bene comune.                                                             

GENNAIO

L'etimologia della parola gennaio è da ricondursi al latino Januarius = mese dedicato a Giano, dio romano raffigurato con due volti, uno rivolto al futuro e l'altro al passato. Giano era considerato il patrono delle porte e dei ponti, ed, in senso lato, la divinità protettrice di ogni forma di passaggio e di mutamento e propiziatrice di ogni apertura e di ogni inizio. Gennaio è, appunto, il mese che apre le porte dell'anno nuovo.