CAMPIONE

L'etimologia della parola campione si ricollega al latino campus = arena, campo di battaglia, che si ritrova, in seguito, nel tedesco kampf = combattimento, lotta, battaglia. I campioni erano i combattenti migliori che si affrontavano in campo in rappresentanza di una terza parte o dei propri eserciti. Spesso, così, venivano evitate carneficine di proporzioni enormi, schierando in campo soltanto i propri campioni.
Il termine che ha, pertanto, origini,  militari e cavalleresche, in epoca contemporanea è stato acquisito, in ambito sportivo, per indicare un atleta o una squadra che abbia dimostrato di eccellere sugli avversari, oppure, in abito commerciale, per indicare un campione merceologico, cioè una piccola quantità di prodotto in rappresentanza dell'intera produzione, o, ancora, in ambito scientifico, una piccola quantità di sostanza su cui effettuare test , esami o esperimenti; infine, in ambito statistico, per campione si intende un gruppo rappresentativo su cui effettuare le indagini statistiche.

RAZZA

L'etimologia della parola razza è concordemente fatta risalire al francese antico haraz = allevamento di cavalli. Il termine haraz, a sua volta, risale all'idioma delle popolazioni normanne in epoca medievale; mentre, l''uso del vocabolo razza  si ritrova, sin dal Trecento, nei volgari italiani.
In effetti, la parola razza fu usata in origine per indicare un insieme di animali accomunati da caratteri ereditari omogenei. Solo successivamente fu riferita anche agli esseri umani.

Altre interpretazioni etimologiche della parola razza:
- dal latino radix = radice;
- dal latino ratio = genere, tipo;
- dall'arabo razz = piantare.

Nell'ambito dell' antropologia fisica dell'800 e del primo 900, si sviluppò il concetto di razze umane come  gruppi di popolazioni distinte da particolari caratteristiche fisiche come il colore della pelle, il colore ed il tipo di capelli, forma del viso, degli occhi, etc.. Tali distinzioni applicate alla specie umana hanno costituito il presupposto pseudoscientifico per una concezione delle razze.umane come gruppi umani isolati gli uni dagli altri dalle specifiche diversità etniche e, cosa ancora più grave, da porre in rapporto gerarchico secondo la contrapposizione di presunte razze superiori con presunte razze inferiori.

RELAZIONE

L'etimologia della parola relazione è da ricollegarsi al latino relatio, a sua volta da relatus, participio passato di referre = riferire, riportare, stabilire un legame, un rapporto, un collegamento...
A seconda del contesto in cui è usato, il termine relazione acquista sfumature diverse:
ad esempio, una relazione su una qualsiasi attività o fatto indica un documento in cui viene più o meno dettagliatamente ed oggettivamente riportata la descrizione del fatto o dell'attività stessa.
Una relazione tra due persone, allude ad un legame di amicizia o ad un legame sentimentale.
In sociologia, le relazioni sociali indicano i processi di comunicazione e di condivisione all'interno e tra gruppi sociali.
In matematica, la relazione indica un collegamento tra elementi di due o più insiemi o tra gli elementi di uno stesso insieme.

SCHEMA

L'etimologia della parola schema si ricollega alla radice sanscrita sak- = sostenere, rendere saldo. Da questa, il greco σχῆμα -ματος (schema, schematos)  = forma, aspetto, configurazione, che, a sua volta, trae origine dal verbo ἔχω (echo) = io ho, io posseggo, il cui futuro è σχήσω (scheso) = io avrò. Pertanto, la parola schema indica la forma, lo stato, il modo di essere, il modello, la rappresentazione, la configurazione possedute da qualcosa o da qualcuno.

MOSAICO

L'etimologia della parola mosaico si riconduce al greco μουσαικόν (musaikòn) = opera delle Muse.
I Latini chiamavano "opus musivum" = opera delle Muse, il rivestimento decorativo applicato alle grotte dedicate alle Muse. Infatti, ai tempi dell'antica Roma, era uso comune costruire nei giardini delle ville, grotte e anfratti dedicati alle Ninfe (ninpheum) o alle Muse (musaeum) le cui pareti erano decorate con sassolini e conchiglie.
Un'altra interpretazione etimologica vede nell'arabo muzauwaq = decorazione, la corretta derivazione della parola mosaico.

BUGIA

L'etimologia della parola bugìa è da ricondursi all'antico alto tedesco bösa = cattiveria (vedi anche böse = cattivo, guasto) che, attraverso la forma dialettale bausa,  si è trasmesso nel basso latino bauscìa o baucìa e, successivamente, nel provenzale bauzìa. Pertanto, la parola bugìa rimanda all'idea di qualcosa di cattivo, di guasto, ed, in senso più ampio,  di corrotto,  di falso.