BORIOSO

L'etimologia della parola borioso si riallaccia al latino borea = vento di tramontana. In senso figurato, poi, il termine boria assunse  il significato di altezzosità, vanagloria, presunzione, tracotanza. Quindi, il borioso è, appunto, chi si dà delle arie sbandierando affettatamente i propri (presunti) pregi. 
Un'altra interpretazione, individua nell'antico alto tedesco burjan = innalzare (a sua volta, da bor = altezza) l'etimo della parola boria e, quindi, dell'aggettivo borioso. In questo caso, viene evidenziata la caratteristica dell'altezzosità, il sentirsi, appunto, superiori agli altri, tipicamente ostentata dal borioso.

OBBLIGO

L'etimologia della parola obbligo si ricollega al verbo latino obligare, formato da ob- = verso, dinnanzi + ligare = legare, vincolare. Pertanto, l'obbligo non è altro che un vincolo, un dovere di tipo giuridico, etico o morale nei confronti di qualcuno o di qualcosa.

OLOCAUSTO

L'etimologia della parola olocausto è di derivazione greca; infatti, in greco antico, il verbo ὁλοκαυτεῖν (holokautein), da cui il termine ὁλοκαυστός (holokaustos), formato dal prefisso  ὅλος (holos) = intero + καυστός (kaustos) = bruciato, significa letteralmente "bruciato per intero, completamente bruciato". Ci si riferiva, a cerimonie sacrificali di civiltà antiche, che prevedevano, in genere, vittime animali ma che, talvolta ed in alcuni periodi, potevano includere anche sacrifici umani. 
Nel linguaggio corrente dei nostri giorni, la parola olocausto identifica, per antonomasia, la Shoah, il genocidio perpetrato tra il 1941 ed il 1945 dai nazisti, contro gli Ebrei (5.200.000 vittime).
In realtà, senza contare i crimini contro l'umanità commessi nelle epoche antiche, che riempiono gran parte delle relative pagine storiografiche, anche in epoca moderna/contemporanea, vengono purtroppo commessi crimini contro l'umanità e/o veri e propri genocidi, tali da poter essere tristemente definiti "olocausti". Ne ricordiamo alcuni:

(Il seguente specchietto è tratto da:  https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio)
GenocidioGruppo vittimaIntenzioneModalità di distruzioneNumero di vittimeContesto internoContesto internazionale
Armenia (1915)Nazionale e religioso (Armeni ottomani)Eradicazione territoriale totaleDeportazione, carestia, malattia, esecuzione1.400.000 (70%)Politica di ridefinizione etnonazionalista dello StatoPrima guerra mondiale
Holodomor (1932-33)Nazionale e sociale (contadini ucraini)Sottomissione politica ed eradicazione sociale parzialeCarestia pianificata7.000.000 (25%)Politica di coercizione totalitariaIndifferenza della comunità internazionale
Shoah (1941-45)Razzializzato (Ebrei europei)Eradicazione universale totaleDeportazione, carestia, malattia, esecuzione, crimini legati alla gravidanza, al parto, agli aborti forzati.5.200.000 (50%)Politica di eugenetica razzistaSeconda guerra mondiale
Persecuzione dei serbi in Jugoslavia (1941-1945)1.000.000Seconda guerra mondiale
Cambogia (1975-79)Politico e sociale ("nuovo popolo")Sottomissione politica ed eradicazione sociale parzialeDeportazione, carestia, malattia, esecuzione1.800.000 (40%)Politica di coercizione totalitariaIndifferenza della comunità internazionale
Ruanda (1994)Razzializzato (Tutsi)Eradicazione territoriale totaleEsecuzione, stupro di massa pianificato800.000 - 1.000.000 (70-80%)Politica di ridefinizione etnonazionalista dello StatoAttendismo della comunità internazionale
Bosnia (1992-95)Nazionale e religioso (musulmani bosniaci)Eradicazione territoriale parzialeDeportazione, esecuzione100.000 - 120.000 (6%)Politica di ridefinizione etnonazionalista dello StatoAttendismo della comunità internazionale
* La percentuale è calcolata rispetto al gruppo vittima potenziale.

Non vanno neppure dimenticati:
Il genocidio dei nativi americani  (in inglese Indian Holocaust, American Holocaust):
"Si ritiene che tra i 50 e i 100 milioni[1] di nativi morirono a causa dei colonizzatori, come conseguenza di guerre di conquista, perdita del loro ambiente, cambio dello stile di vita e soprattutto malattie contro cui i popoli nativi non avevano difese immunitarie, mentre molti furono oggetto di deliberato sterminio poiché considerati barbari. Secondo Thorton, solo nel nord America morirono 18 milioni di persone. Per altri autori la cifra supera i 100 milioni, fino ad arrivare a 114 milioni di morti in 500 anni".   (tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_nativi_americani)
Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki:
"Il numero di vittime dirette è stimato da 100 000 a 200 000 , quasi esclusivamente civili". (tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Bombardamenti_atomici_di_Hiroshima_e_Nagasaki)

I crimini del comunismo:

URSS, 20 milioni di morti,
Cina, 65 milioni di morti,
Vietnam, un milione di morti,
Corea del Nord, 2 milioni di morti,
Cambogia, 2 milioni di morti,
Europa dell'Est, un milione di morti,
America Latina, 150 000 morti,
Africa, un milione e 700 000 morti,
Afghanistan, un milione e 500 000 morti,
movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10 000 morti.
(tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_libro_nero_del_comunismo)

PERSONA/PERSONALITA'

L'etimologia della parola persona è legata al verbo latino personare, formato da per- = attraverso + sonare = risuonare. Ci si riferiva agli attori del teatro classico che "parlavano attraverso" (la maschera lignea che indossavano in scena).
Un'altra interpretazione etimologica della parola persona, individua le origini del termine, nell' etrusco φersu, e nell' indi φersuna, che  indicano "personaggi mascherati", a loro volta, derivanti dal greco πρόσωπον (prósōpon) che  indica sia il volto dell'individuo, sia la maschera dell'attore e il personaggio rappresentato.
Un'ulteriore interpretazione etimologica della parola persona, individua nel termine latino pars = parte, funzione, ruolo di un personaggio. 
Comunque, tutte le interpretazioni etimologiche individuano concordemente nel mondo del teatro classico, l'origine della parola persona.
Nel linguaggio corrente dei nostri giorni, per persona intendiamo il singolo individuo, mentre con il termine personalità (che ha la stessa etimologia) intendiamo l'insieme di qualità, di tratti caratteriali che contraddistinguono la persona.

PAZIENZA

L'etimologia della parola pazienza ci riconduce al latino pati = sopportare, soffrire, tollerare ed al greco πάσχειν (paskein) = provare, ricevere un'impressione, una sensazione (sia positiva, sia negativa), sopportare, soffrire. Paziente è colui che sopporta sia una situazione sfavorevole, un'avversità, una provocazione, rimandando la reazione immediata o rinunciando a reagire del tutto. In medicina il paziente è colui che soffre di una qualche patologia (termine che ha la stessa origine etimologica significando, appunto sofferenza, malattia). In ambito religioso, la pazienza è la virtù che contrasta l'angoscia, la depressione, l'amarezza causata dai dolori fisici e morali e rafforza la volontà di operare il bene, nonostante le avversità.

NOBILE

L'etimologia della parola nobile è da ricondursi al latino nobĭlis, a sua volta dal verbo noscĕre (o gnoscĕre) = conoscere. Pertanto, il termine nobile significa noto, conosciuto, illustre, insigne, famoso. Infatti, nell'antica Roma le famiglie che ricoprivano importanti cariche pubbliche, acquisivano, di conseguenza, particolare notorietà e particolare prestigio tali da far sì che acquistassero massima dignità e alto rango sociali. Quindi, la nobiltà, (cioè la notorietà, la fama) acquisita, in un primo tempo, da un singolo personaggio per meriti guadagnati concretamente in campo politico e militare, si rifletteva, poi, sull'intero casato e si tramandava per via ereditaria da padre in figlio indipendentemente dal reale valore di ogni singolo appartenente alla casata.

ELEGANZA

L'etimologia della parola eleganza si ricollega al latino elegantia (o eligantia), a sua volta dal verbo eligere (ex = tra + ligere = scegliere). Per cui l'eleganza è la qualità  estetica che esprime distinzione, classe, stile, buon gusto, finezza  di chi o di cosa è scelto, è selezionato tra i tanti.

ARROGANZA

L'etimologia della parola arroganza è da ricondursi al latino arrogare, formato dalla particella rafforzativa ad- e dal verbo rogare cioè chiedere. Pertanto, arrogante è colui che chiede con insistenza, con presunzione, con altezzosità, spesso anche attribuendosi indebitamente  più ragioni o più diritti di quanti effettivamente ne abbia.