SACRO

L'etimologia della parola sacro è da ricondursi al latino sacer (forma arcaica sakros), la cui radice si ritrova all’accadico (lingua o insieme di lingue dell'area semitica, ormai estinte)  saqāru (“invocare la divinità”), sakāru (“sbarrare, interdire”) e saqru (elevato). Simili radici come sac-, sak-, sag- troviamo nell'indoeuropeo col  significato  di  aderire, attaccarsi  (alla divinità).  D'altro  canto,  nel sanscrito il verbo sac-ate significa seguire, accompagnare ed, in senso più ampio, adorare. Pertanto, il termine sacro rappresenta al contempo, da un lato, l'unione con l'ambito del divino, normalmente interdetto a quello del profano, dall'altro la separazione (appunto la "santità", in senso etimologico) del sacro dal profano. Da notare che il simbolo della CROCE è formato dall'intersezione della sfera del sacro (linea verticale) con quella del profano (linea orizzontale) che si incontrano in un unico Punto....che per noi Cristiani è Gesù Cristo.

(Vedi anche l'etimologia di SANTO)

2 commenti:

KronOS ha detto...

La storia della croce come incontro di sacro e profano che rappresenta Cristo nell’intersezione è talmente tirata per i capelli che è campata per aria...

Vittorio Daniele ha detto...

Gentile "KronOS", premesso che è pacifico il simbolo della croce è un archetipo primordiale, sicuramente di tantissimo antecedente al periodo cristiano, è ovvio che l'interpretazione che giudichi "tirata per i capelli" sia una nostra libera interpretazione, tanto più che si precisa la frase "per i cristiani". Rispetto il tuo libero pensiero di considerare forzata questa onterpretazione questa interpretazione, come spero che tu rispetti la nostra libertà di esprimerla, ancorché la ritieni errata. Grazie comunque per il contributo.