NIENTE

L'etimologia della parola niente si ricollega al latino ne (o nec) = non + ēns (participio presente di esse) = ente, essente. Niente, in altri termini, indica il non ente, ciò che non ha alcuna essenza/esistenza: è quindi sinonimo di nulla.
Un'altra interpretazione etimologica del termine niente, ne individua l'origine nel latino nec = non + inde = di ciò, poi trasformatosi nel volgare ne ende e quindi nell'italiano niente. In questo caso, niente indicherebbe non una nullità assoluta, come nel caso della prima interpretazione etimologica, bensì una nullità relativa, significando "nulla di ciò".

CATASTROFE

L'etimologia della parola catastrofe è da ricondursi, senza dubbio, al verbo greco  καταστρέϕω (katastrepho) = io capovolgo (dall'unione del prefisso κατά = sotto, giùστρέϕω = io volgo). 
Da tale verbo, il sostantivo καταστροϕή (katastrophé) = capovolgimento, ribaltamento, stravolgimento...
Il termine fu usato dagli antichi scrittori greci per indicare un esito spesso imprevisto, ma sempre disastroso, doloroso e luttuoso del dramma o di una qualche impresa, fatto o accadimento umano o naturale. Pertanto, la parola catastrofe, che di per sè sarebbe stata di valenza neutra, indicando semplicemente un radicale e spesso repentino cambiamento della situazione, fu utilizzata, sin dall'antichità come sinonimo di sciagura, disatro, rovina, distruzione...
Il termine catastrofe è utilizzato anche in matematica ("teoria della catastrofe" formulata dal matematico René Thom) per indicare lo studio della discontinuità in tutti quei sistemi il cui comportamento muta in modo discontinuo al variare in modo continuo di un certo insieme di parametri. Così pure, in ambito finanziario, si intende per catastrofe finanziaria un sopravvenuto gravissimo dissesto finanziario.