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PROPAGANDA, etimologia e significato

Propaganda è una forma verbale latina sopravvissuta come sostantivo. È un gerundivo femminile singolare (o neutro plurale) di propagāre, quindi significa letteralmente «le cose che devono essere propagate» o «ciò che deve essere diffuso». Il significato odierno, la diffusione sistematica di idee per influenzare l’opinione, è una conquista tarda (fine XVIII-XX secolo). Il percorso va dal lessico dell’agricoltura latina alla Roma della Controriforma, e da lì alla politica moderna.

Il verbo latino propagāre si lega alla radice PIE ***peh₂ǵ-, «fissare, rendere saldo, conficcare» (in Pokorny, IEW, s.v. pāk̂-, pāg-; in Rix, LIV², ***peh₂ǵ-). La ricostruzione con laringale (h₂) spiega la vocale lunga latina: **peh₂ǵ- > pāg-.

Dalla radice **peh₂ǵ- il latino sviluppa un’ampia famiglia semantica, tutta imperniata sull’idea di «fissare»:

  • pāgus «distretto delimitato da cippi» (da cui pāgānus «abitante del villaggio» e poi «pagano»; it. paese, da pagensis);
  • pāgina, in origine il «filare di vite» o «pergolato» fissato ai pali, poi la «colonna» di scrittura;
  • compāgēs «connessione, struttura» (it. compagine);
  • impingō, impāctus (it. impatto), compāctus (it. compatto);
  • pāctum «accordo fissato» (it. patto).

Il sostantivo prōpāgō, -inis (da pro- «avanti» + radice pāg-) designa in agronomia il tralcio di vite sotterrato per farlo radicare («propaggine»), cioè un ramo «fissato in avanti» nel terreno. Ne deriva il verbo denominale prōpāgāre, «moltiplicare la vite per propaggine», e per estensione «estendere, prolungare, far crescere». Gli autori latini lo usano in senso figurato: propagare imperium (estendere il dominio), propagare fines, propagare genus (perpetuare la stirpe), propagare vitam (prolungare la vita). Compaiono in Cicerone e in altri autori classici.

Il gerundivo latino esprime necessità o dovere. Propaganda è quindi «ciò che va propagato». Il sintagma cruciale è Congregatio de Propaganda Fide, «Congregazione per la propagazione della fede», dove fide è ablativo retto da de. Papa Gregorio XV la istituì il 22 giugno 1622 con la bolla Inscrutabili divinae providentiae, per coordinare l’attività missionaria della Chiesa contro la Riforma protestante e nei territori extraeuropei. La denominazione è stata aggiornata più volte: nel Novecento «Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli», e dal 2022 le sue funzioni sono confluite nel Dicastero per l’Evangelizzazione. In questa fase propaganda è un nome proprio istituzionale, privo di connotazione negativa: sinonimo di «missione», «apostolato».

Dalla Congregazione, il termine si lessicalizza come nome comune: una propaganda, fare propaganda. Il passaggio alla sfera civile e politica avviene tra fine Settecento e Ottocento, nel clima della Rivoluzione francese, quando i circoli politici e le associazioni che diffondevano idee rivoluzionarie vennero chiamati, spesso con intento polemico. Gli stessi avversari usavano il nome della Congregazione per screditare i «propagatori» di dottrine. È un transfert metaforico dal religioso al politico, che mantiene l’idea originaria di «piantare e far attecchire» convinzioni.

Durante la Prima guerra mondiale la propaganda di Stato diventa un’industria (uffici governativi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti). Nel 1927 Harold Lasswell pubblica Propaganda Technique in the World War; nel 1928 Edward Bernays pubblica Propaganda, dove il termine è ancora usato in senso neutro o tecnico, prima di sostituirlo con public relations. I regimi totalitari (fascismo, nazismo, stalinismo) con i loro apparati (il ministero di Goebbels, il Minculpop) fissano il senso peggiorativo di «manipolazione ideologica», che oggi prevale nell’uso comune.

 Bibliografia etimologica essenziale

  • J. Pokorny, Indogermanisches etymologisches Wörterbuch, s.v. pāk̂-, pāg-.
  • H. Rix et al., Lexikon der indogermanischen Verben (LIV²), ***peh₂ǵ-*.
  • A. Ernout – A. Meillet, Dictionnaire étymologique de la langue latine, s.vv. pangō, pāgus, propāgō.
  • A. Walde – J. B. Hofmann, Lateinisches etymologisches Wörterbuch.
  • M. de Vaan, Etymological Dictionary of Latin and the other Italic Languages.
  • R. S. P. Beekes, Etymological Dictionary of Greek, s.v. πήγνυμι.
  • M. Mayrhofer, Etymologisches Wörterbuch des Altindoarischen.
  • M. Cortelazzo – P. Zolli, DELI; Grande dizionario della lingua italiana (Battaglia); voce propaganda in Treccani.
  • Oxford English Dictionary, s.v. propaganda.

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