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SIMBOLO

Il termine "simbolo" deriva dall'unione del prefisso σύμ- (sym-), "insieme" con il verbo greco βάλλω (ballo) "getto”, letteralmente significa quindi "mettere insieme", unire, armonizzare; ciò ci permette subito di cogliere nella sua etimologia il significato profondo dell’unità, quasi  metafisica, tra significante e significato, idea e rappresentazione che questo termine racchiude in sé: non a caso il suo contrario è διαβάλλω (diabàllo) da cui il termine moderno “diavolo”, colui che divide per antonomasia.
In effetti, tutta la realtà che ci circonda, tutto quello con cui veniamo a contatto ogni giorno, tutto quello che pensiamo, esprimiamo, indichiamo, necessita della mediazione di simboli: che siano lettere, simboli dei suoni; numeri, simboli delle quantità; parole, simboli di concetti; immagini, simboli di idee; in tutti questi casi la mente umana ha bisogno di utilizzarli per collegare una realtà tangibile ad una puramente intellegibile.
Potremmo addirittura affermare che : “Se il Verbo è Pensiero all’interno e Parola all'esterno, e se il mondo è l’effetto della Parola divina proferita all’origine dei tempi, la natura stessa può essere presa come simbolo della realtà soprannaturale.”  (René Guenon, Simboli della Scienza sacra, Adelphi, Milano 2011, p. 22)

ECONOMIA

La parola economia deriva dall'unione delle parole greche οἴκος (oikos), "casa" e νόμος (nomos), "norma" o "legge", letteralmente significa quindi "gestione della casa".
In effetti il principio base della scienza economica è proprio il soddisfacimento dei bisogni dei membri della collettività attraverso l'utilizzo di tutti quei beni utili a questo scopo, ma non liberamente reperibili, detti appunto "beni economici".
L'economia non nasce quindi, come una certa scuola di pensiero ha cercato di proporre, come la scienza della "massimizzazione degli utili" o della "minimizzazione dei costi".
Piuttosto, con una utopistica metafora, è assimilabile all' "arte della massaia" che deve gestire al meglio le risorse della propria casa affinché tutti abbiano uno stile di vita conforme ai propri bisogni, senza far prevalere i propri fini su quelli della collettività.

MATEMATICA

L'etimologia della parola matematica deriva dal greco μάθημα (máthema) = scienza, conoscenza, apprendimento che, a sua volta, deriva dal verbo μανθάνω (manthano) = imparare.
La matematica, quindi, lungi dall'essere considerata un noioso artificio, è stata elevata fin dalle sue origini al rango di scienza per eccellenza, "scienza delle scienze".
D'altronde, lo stesso filosofo positivista Auguste Comte nella "Dottrina della scienza", non annoverò la matematica fra le scienze, non perché non fosse tale, ma perché riteneva che costituisse la metodologia di fondo di tutte le altre discipline; basti pensare alle relazioni tra certe quantità o relazioni matematiche (e, π, la serie di Fibonacci) e le leggi del nostro universo, intuite dai primi  μαθηματικός (mathematikós) greci, gli "inclini a conoscere",  e che ancor oggi sono al centro della ricerca matematica.

GIACULATORIA

L'etimologia della parola giaculatoria è da ricondursi al latino jaculum = dardo, saetta che, a sua volta, deriva dal verbo jàcere = lanciare, gettare. Si tratta di una preghiera talmente breve, quanto intensa,  rivolta a Dio o ai Santi, che, appunto, come una saetta salga immediatamente al Cielo. 

BESTEMMIA

L'etimologia della parola bestemmia è da ricondursi al greco e più precisamente a due parole: βλάπτειν (bláptein) = "ingiuriare" e φήμη o φάμα (phếmê o pháma), da cui βλασφημία (blasfemìa). Quindi, ingiuriare, offendere, calunniare,  la reputazione. In una sola parola: diffamare. La cosa più grave è che questo oltraggio viene rivolto verso la Divinità. Quindi, il bestemmiatore, o è un individuo talmente diabolico, scellerato, malvagio, irriconoscente e stupido da volersi rivoltare apertamente contro la Divinità, o è un individuo talmente superficiale da lasciarsi andare a tale abominevole pratica per pessima abitudine, oppure è un miscredente che vuole sfogare le proprie frustrazioni ricorrendo a questo empio stratagemma infischiandosene di offendere, quantomeno, i credenti che lo ascoltano. Peraltro, in Italia, la bestemmia, anche se depenalizzata, è (per fortuna, ancora oggi) sanzionata dall'art. 724 del codice penale: "Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 51 a € 309. La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti".  

AMBARADAN

L'etimologia della parola ambaradan è da attibuirsi all'arabo Amba Aradam, nome di un massiccio etiope presso il quale, nel 1936, si scontrarono gli Abissini con gli Italiani. Alcune tribù indigene, durante queste battaglie, cambiarono più volte fronte, creando caos, confusione e disordine. Da ciò, per antonomasia, un "ambaradam", poi erroneamente pronunciato "ambaradan" e scritto unendo le due parole in una, vuole significare una situazione di grande confusione e disorientamento.

UNIVERSITA'

L'etimologia della parola università deriva dal latino universitas = complesso di tutte le cose, che, a sua volta, deriva dall'aggettivo universus = tutto intero. Col termine Universitas (studiorum)  intorno all' XI secolo si sviluppo'un sistema di studio intorno alle  chiese e ai conventi europei, dove si tenevano lezioni, con letture e commento di testi filosofici e giuridici, e presso cui, docenti e studenti cominciarono a organizzarsi in corporazioni o universitates. 

PROSOPOPEA

L'etimologia della parola prosopopea deriva dal verbo greco προσωποποίεω, formato da πρόσωπον = faccia, persona e da ποιέω = fare; insomma, fare persona, personificare.
In ambito linguistico, è una figura retorica consistente nel dare parola a personaggi immaginari, a defunti, ad animali o cose. In senso figurato viene usata con accezione dispregiativa per indicare un atteggiamento esageratamente altero e sdegnoso, quasi ridicolmente arrogante e presuntuoso, come se tale altezzosità affettata sia il risultato di un eccessiva considerazione della propria persona. In parole povere, la prosopopea è il comportamento tipico dei "palloni gonfiati".... 

ATLETA

L'etimologia della parola atleta deriva senza dubbio dal greco antico ἀθλητής  (athletés, da âthlos cioè lotta, gara, competizione). L'atleta, quindi è colui che è proteso nello sforzo di superare la sfida sportiva, ma, ancora di più, nello sforzo di superare sé stesso....

AMORE

L'etimologia della parola amore risale al sanscrito kama = desiderio, passione, attrazione (vedi kama-sutra, cioè aforismi, brevi discorsi sul desiderio, sulla passione fisica). Anche il verbo amare risale alla radice indoeuropea ka da cui (c)amare cioè desiderare in maniera viscerale, in modo integrale, totale.
Un'altra interpretazione etimologica della parola amore, fa risalire il termine al verbo greco mao = desidero, da cui il latino amor da amare che indica un'attrazione esteriore, viscerale, quasi animalesca da distinguere da un'attrazione mentale, razionale, spirituale per esprimere la quale era usato il verbo diligere, cioè scegliere, desiderare come risultato di una riflessione.
Un'ulteriore e meno probabile ma curiosa ed interessante interpretazione etimologica della parola amore individua nel latino a-mors = senza morte l'origine del termine, quasi a sottolineare l'intensità senza fine di questo potentissimo sentimento. Direi, "il sentimento" per antonomasia...

CATTOLICO

L'etimologia della parola cattolico deriva dal greco ed è formata dall'unione del prefisso rafforzativo katà con il termine òlos cioè tutt'uno, tutto intero, in senso più ampio, universale. L'aggettivo che nella lingua italiana accompagna il sostantivo chiesa, potrebbe essere sostituito benissimo da quest'ultimo sinonimo, in un'ottica di ammodernamento del linguaggio a volte obsoleto se non arcaico che purtroppo la Chiesa si ostina ad usare. Personalmente, da credente, preferirei la denominazione Chiesa Universale alla denominazione Chiesa Cattolica.

PROFESSORE

L'etimologia della parola professore deriva dal verbo latino profitèri, il cui participio passato è profèssus.
Professore è colui che professa, cioè dichiara pubblicamente, insegna una disciplina, un'arte, una scienza.

ACRONIMO

L'etimologia della parola acronimo deriva dal greco antico ἄκρον, = estremità + ὄνομα, = nome. Letteralmente, parola formata dall'inizio di nomi, appunto, sigla composta dalle iniziali dei nomi che definisce.

ANEDDOTO

L'etimologia della parola aneddoto è da ricondursi al greco. E' composta da due suffissi: an-, particella negativa e da ek- cioè fuori e da dòtos cioè dato, pubblicato, divulgato. Letteralmente l'aneddoto non è altro che un racconto, un fatto non ancora venuto fuori, non ancora reso noto, non ancora diffuso. In linguaggio corrente, "una chicca", una notiziola fresca fresca.

MERETRICE

L'etimologia della parola "meretrice" è da ricondursi al latino. Merère, infatti, significa guadagnare, in senso più esteso, vendere, commerciare. Meretrice, quindi, è la donna che guadagna vendendo se stessa, mercificando il suo corpo. Il termine,attualmente in disuso, era utilizzato per stigmatizzare chi faceva "il mestiere più antico del mondo". Peccato sia troppo semplice focalizzare l'attenzione soltanto in ambito sessuale piuttosto che riflettere sulle numerose altre forme non corporali di prostituzione, spesso molto più subdole..... che affliggono il genere umano.

BIGOTTO

L'etimologia della parola "bigotto" risale al francese bigot, come aggettivo dispregiativo dato ai Tedeschi per la loro ricorrente esclamazione bî Gott, nell'antico alto tedesco =  per Dio. Tutt'oggi utilizzato come dispregiativo per indicare chi segue in maniera esagerata pratiche religiose, dando più importanza al loro aspetto esteriore e meno al loro valore intrinseco.  

EGREGIO

L'etimologia della parola "egregio" deriva dal latino ex = fuori, fuori da + grege, ablativo di grex, gregis = gregge, letteralmente, quindi, "fuori dal gregge", " scelto dal gregge". Originariamente utilizzata  in riferimento agli antichi riti  in cui l'agnello migliore e senza difetti veniva scelto per essere sacrificato agli dei. Attualmente utilizzata, in senso figurato, come titolo di cortesia, per indicare una persona fuori dal comune, distinta dalla massa, eminente, eccellente.

MARESCIALLO

L'etimologia della parola "maresciallo" deriva dall'unione di due parole arabe: marah = cavallo e skalk = servo, letteralmente, servo del cavallo, in senso lato, addetto alla cura dei cavalli, scudiero. Altri fanno risalire l'etimologia all'alto tedesco-antico francone mahrskalk, con lo stesso significato. La parola maresciallo ha le stesse radici etimologiche della parola maniscalco, quest'ultima utilizzata in ambito civile. In ambito militare il termine maresciallo risale al dodicesimo secolo come grado militare e come dignitario dello Stato; creato da  Filippo Augusto di Francia, era concesso anche al responsabile delle scuderie reali. Inizialmente utilizzato in Italia dai Carabinieri Reali, per i "marescialli d'alloggio" fu adottato anche dal Regio Esercito in sostituzione del grado di furiere e di furiere maggiore. Fino al 1946 il grado di Maresciallo d'Italia, era al vertice dell'intera gerarchia militare, attualmente  indica il grado più alto della categoria dei sottufficiali.

ANCESTRALE

L'etimologia della parola "ancestrale" deriva dal latino antecessor = predecessore (da ante= prima e cedere=andare, in senso lato, avere il posto avanti ad altri). L'aggettivo che indica ciò che è trasmesso dai predecessori cioè dagli antenati, è carico di una sfumatura di primitiva istintività: infatti è sinonimo di primordiale, di atavico.

SPORT

L'etimologia della parola sport risale al latino deportare = uscire fuori porta, cioè uscire al di fuori delle mura della città per dedicarsi ad attività sportive. Nel XIV secolo, in Inghilterra, si diffuse il termine "disport" che, due secoli dopo, venne abbreviato in "sport", vocabolo assimilato anche dalla lingua italiana nel XIX secolo. Da ricordare il termine "diporto" che significa divertimento, svago, diletto.