TRADIRE/TRADIMENTO

L'etimologia della parola tradire è sicuramente latina, e segnatamente, deriva da tradĕre ( dal'unione del prefisso tra- cioè oltre + dare cioè consegnare) = consegnare (ai nemici). Quindi in origine, il tradimento era un fatto appartenente all'ambito militare. Successivamente il termine si estese anche ad altri ambiti fino ad assumere il significato odierno, conservando generalmente quel senso fortemente negativo e dispregiativo: tradire significa in genere, mancare di fedeltà, ma a seconda dell'uso, assume sfumature differenti: 

- se riferito alla vita coniugale significa essere infedeli (sessualmente);
- se riferito ad un'ideologia, un partito significa rinnegare, essere un "voltagabbana";
- se riferito ad una religione significa abiurare, essere apostata;
- se riferito al significato, all'interpretazione di un fatto significa falsare,travisare;
- se riferito allo sguardo o ad una espressione emotiva significa esprimere, svelare, far trapelare.

GRATIS

L’etimologia del termine gratis è molto semplice, infatti, esso è una voce latina pervenuta direttamente nella nostra lingua come forma sincopata di gratiis, ablativo plurale di gratia, che significa grazia, favore e che sta ad indicare qualcosa che avviene per pura benevolenza e che quindi non prevede né un pagamento, né una controprestazione.

BAR

L’etimologia del termine bar, tanto comune quanto insolita per la nostra lingua, è da ricondursi alla contrazione dell’inglese barrier, che significa letteralmente sbarra.
Considerato ciò, ci sono due possibili interpretazioni: la prima parte dal fatto che, nelle antiche osterie, l’angolo riservato alla vendita degli alcolici era separato dal resto del locale da una sbarra, che poi ha finito per indicare l’esercizio stesso; mentre la seconda ci conduce all’aggettivo inglese barred, che significa sbarrato, dal quale, sempre per contrazione, ha avuto origine l’odierno bar, inteso come luogo il cui ingresso era “sbarrato” a causa delle leggi inglesi che vietavano il consumo di bevande alcoliche.
In ogni caso il termine bar è strettamente legato al concetto di sbarra e ciò appare coerente visto che molto spesso nei banconi dei bar troviamo proprio due barre, una per le braccia e l’altra per i piedi.

ANACRONISTICO

L'etimologia della parola anacronistico è prettamente greca: infatti è riconducibile all'unione del prefisso ἀνὰ- (ana-) = prima o dopo + la parola χρόνος (chronos) = tempo. Per cui, anacronistico significa fuori tempo cioè non al passo con i tempi, non attuale, desueto.

BANALE

L'aggettivo banale trova il suo diretto corrispondente nel francese banal, che deriva dal tedesco ban e dal latino medievale bannum, cioè bando, proclama del signore.
Originariamente l'accezione del termine era, dunque, assolutamente neutra e solo con l'evolversi della lingua esso ha assunto prima il significato di un qualcosa generalmente accettato e in seguito quello odierno di mancanza di originalità.

SINTASSI

La maggior parte di noi ha sperimentato la parola sintassi a scuola, quando l'insegnante d'italiano ha rilevato qualche errore di sintassi in un nostro tema..... Sintassi è una parola di origine greca: deriva infatti dall'unione del prefisso σύν- (sun-) = con, insieme e da τάξις (taxis) a sua volta dal verbo τάσσω (tasso) = metto in ordine, schiero (da cui deriva anche la parola tattica) . Per cui sintassi significa associazione, organizzazione, posizionamento. Nella linguistica la sintassi è lo studio delle relazioni che vi sono fra la parti che compongono il periodo.

DIAVOLO

La parola diavolo deriva dal verbo greco διαβάλλω (diabàllo) che significa separare, porre barriera, porre frattura, oppure, in senso metaforico, calunniare. Ecco che viene alla luce il significato originale del termine: il diavolo è colui che crea, attraverso la menzogna, separazione, frattura e inimicizia tra uomo e Dio, tra uomo e uomo. E' colui che crea, attraverso l'inganno una frattura nell'anima del singolo individuo.

P.S.  Esatto contrario della parola diavolo è la parola simbolo a cui vi rimando invitandovi a cliccare il seguente link:   http://etimoitaliano.blogspot.com/2013/12/etimologia-della-parola-simbolo.html

ATMOSFERA

L'etimologia della parola  atmosfera  si ricollega alla radice indoeuropea  au-t  (a sua volta da ua-t  o va-t) che significa soffiare. Ritroviamo tale radice nel greco ἀτμός (atmòs) = vapore, fiato, aria, vento che insieme alla parola  σϕαῖρα (sfaira), poi in latino sphaera = palla da gioco, sfera formano la parola atmosfera cioè l'insieme dei gas che avvolgono un corpo celeste. In senso figurato la parola atmosfera è utilizzata anche per indicare la condizione pscologica, il "clima" psicologico che si crea in un ambiente. In ambito scientifico, l'atmosfera è l'unità di misura della pressione.

SETTIMANA (E GIORNI)

L'origine del termine settimana è chiarissima, infatti esso deriva dal latino septimus, che significa settimo e che indica proprio uno spazio temporale di sette giorni.

Più interessante sembra, però, studiare l'origine del nome dei giorni: infatti, ad ogni giorno era stato associato uno dei corpi celesti che, secondo Tolomeo, girava intorno alla terra.
In seguito, con dei calcoli più precisi, fu affidato ad alcuni astrologi il compito di associare ogni ora  ad un pianeta, ed in seguito di nominare ogni giorno con il pianeta che era legato alla prima ora.

Così:

Primo giorno: Lunae dies, giorno della Luna, da cui lunedì.
Secondo giorno: Martis dies, giorno di Marte, da cui martedì.
Terzo giorno: Mercurii dies, giorno di Mercurio, da cui mercoledì.
Quarto giorno: Giovis dies, giorno di Giove, da cui giovedì.
Quinto giorno: Veneris dies, giorno di Venere, da cui venerdì.
Sesto giorno: Saturni dies, giorno di Saturno.
Settimo giorno: Solis dies, giorno del Sole.

Per quanto riguarda gli ultimi due giorni della settimana, invece, dobbiamo notare come l'influenza del cristianesimo abbia prodotto notevoli cambiamenti.

Il sesto giorno, infatti, dedicato originariamente a Saturno, divenne "Sabato" dall'ebraico שבת (shabbat) che letteralmente significa riposo.
Lo shabbat era (ed è ancora) il giorno in cui gli ebrei si astenevano dal compiere qualsiasi attività, in segno di umiltà verso il Dio che, secondo la Genesi, dopo aver creato l'universo, si riposò durante il settimo giorno.

Il settimo giorno, invece, tradizionalmente dedicato al Sole, divenne il primo della settimana cristiana, la "Domenica" da Dominica dies, letteralmente giorno del signore.
Infatti, esso venne dedicato al culto cristiano, coerentemente con il racconto evangelico che racconta come la Pasqua, o meglio la risurrezione di Cristo, avvenne proprio in questo giorno.

Tuttavia, non troviamo questi cambiamenti nelle lingue di matrice anglosassone, infatti nella lingua inglese, ad esempio, gli ultimi due giorni della settimana si chiamano Saturday e Sunday, rispettivamente da Saturn, Saturno e Sun, sole, in perfetta aderenza alla tradizione romana.

PROBLEMA

L'etimologia della parola problema è da ricondursi al greco πρόβλημα (próblēma) = sporgenza, promontorio, impedimento, ostacolo dal verbo προβάλλω (probállō) = mettere davanti, che deriva, a sua volta dall'unione di προ- (pro) = innanzi + βάλλω (bállo) = mettere, gettare. Quindi problema significa letteralmente ostacolo, impedimento, situazione difficile da superare o risolvere.

EMBLEMA

L'etimologia della parola emblema si ricollega senza dubbio al greco ἔμβλημα (emblema) = cosa inserita, composto delle parole ἐν (en) = in, dentro, e βάλλω (ballo) = gettare, mettere, per cui emblema significa letteralmente "ciò che è messo dentro". In senso lato, emblema significa segno rappresentativo, simbolo o, per usare un neologismo, "logo".

DIPLOMA

L'etimologia della parola diploma è da ricondursi al greco δίπλωμα (diploma) = documento piegato in due. Nell'antichità indicava la doppia tavoletta scritta e munita di sigillo con la quale si concedeva la cittadinanza romana. Successivamente, si indicava come diploma il lasciapassare che di forniva ai messaggeri per ottenere aiuti o agevolazioni durante i viaggi, oppure si indicavano come diplomi i documenti con i quali i sovrani concedevano titoli o privilegi. Infine, furono detti diplomi i documenti che attestano il conseguimento dei titoli accademici o dei titoli di studio in genere.

PAURA

L'etimologia della parola paura è da ricondursi alla radice indoeuropea pat- che significa letteralmente percuotere ed in senso figurato incutere timore, atterrire. Da questa radice derivano poi il greco παίω (paio) = io percuoto e poi il latino pavor = paura, timore dal verbo paveo (prima ancora patveo) = sono percosso, sono abbattuto ed in senso lato, io temo, io ho paura.

SPOSA

L'etimologia della parola sposa (o sposo) si ricollega al  latino sponsa (o sponsus) participio passato del verbo spondere = promettere solennemente, giurare, a sua volta, dal greco antico σπένδω (spendo) =  fare una libagione, un brindisi, ed in senso lato, concludere un patto. Per cui, il termine sposa/o significa, originariamente e letteralmente, "definitivamente promessa/o" o "definitivamente legata/o" (al marito o alla moglie).

Piccola curiosità suppletiva:
presso gli antichi romani la "sperata" era la donna corteggiata; la "pacta" era la donna già richiesta alla propria famiglia dall'aspirante marito; la "sponsa" era la donna già obbligata; la "nupta" la donna definitivamente maritata.

MISERIA

L'etimologia della parola miseria è da ricondursi alla radice sanscrita mi- che significa distruggere, diminuire... (si ritrova anche in meno). Da questa radice, il greco μῖσος (misos) = odio, avversione e poi il latino miseria = estrema povertà, in senso lato, sciagura, afflizione, bisogno...

Piccola nota suppletiva: è interessante sapere che, ai tempi dei latini, il miser era colui il quale versava in uno stato di estrema povertà, l'inops era colui il quale era molto povero, mentre il pauper era colui il quale pur costretto ad un tenore di vita molto sobrio, tuttavia conservava un certo decoro ed una certa dignità.

LUSSO

L'etimologia di lusso è da ricondursi al latino luxus, che letteralmente significa abbondanza di vegetazione e che in seguito si è esteso per includere il senso di opulenza, di ricchezza che oggi intendiamo.
Altri la fanno risalire al greco λοξός (loxos) obliquo, piegato, attribuendo al termine una sfumatura negativa, di condanna; mentre altri ancora la rimandano alla radice sanscrita lik da cui deriva anche licere, nel senso di essere concesso

TERRA

L'etimologia della parola terra è molto interessante: si riconduce alla radice indoeuropea tars- = secco che ritroviamo nel sanscrito trsyami, nel greco τερσαίνω = fare seccare, nel verbo latino torrĕo disseccare, asciugare, inaridire e, sempre in latino, nell'aggettivo sostantivato, terra (o tersa) con sottintesa la parola materia. Per cui, terra significa originariamente e letteralmente "materia asciutta" da contrapporsi alle acque che nella cosmogonia antica costituivano buona parte dell'universo.

SOFA'

L'etimologia della parola sofà si ricollega alla lingua araba e precisamente all'arabo-persiano  sofah o suffah che indica la tipica panchina posta, per riposarsi, davanti alle case. Nell'italiano odierno è utilizzato per indicare un sedile imbottito con spalliera e/o braccioli.

ORIUNDO

L'etimologia del termine oriundo è tipicamente latina: si ricollega al vebo oriri = nascere il cui participio futuro è,appunto, oriundus. Per cui oriundo sta per nativo, originario ed è utilizzato per indicare chi è nato e vive in una città o nazione ma discende da genitori o antenati trasferitisi lì dal proprio paese d’origine.

NOTTE

L'etimologia del termine notte è da ricondursi all'accusativo del latino nox, noctem dalla radice sanscrita nac- che ha il senso di sparire, anche perire (ricordiamo che il verbo latino necare significa proprio uccidere).
Dobbiamo ricordare come nei tempi più remoti la notte fosse veramente qualcosa di assoluto: il buio era totale, gli uomini non potevano far nulla, era il tempo della paura e del pericolo e non a caso le prime divinità furono associate proprio alla luce del sole che antiteticamente al buio della notte è colei che risveglia il mondo e che dona la vita.

NUORA

Il termine nuora deriva dal latino medievale nora per trasformazione fonetica del sanscrito snusha, passando dal latino classico nurus
Snusha infatti sarebbe composto da sunu che significa figlio (che ritroviamo anche nell'inglese son) e da sha che indica una forma di genitivo.
Il termine ci suggerisce,dunque, il forte legame che si crea tra i genitori e la moglie del loro figlio che diventa parte integrante della famiglia (ovviamente solo dopo la severa approvazione della suocera...).

MERENDA

Il termine merenda trova nel latino il suo diretto corrispondente merenda, il quale potrebbe derivare sia da meridies, mezzogiorno, proprio per indicare un pasto veloce in sostituzione del pranzo; sia dal verbo merere, meritare, intendendo la merenda come pasto concesso ai "subordinati" in seguito a particolari meriti lavorativi.
Ritroviamo, inoltre, lo stesso significato per affinità al greco μερίς (meris) che significa parte, da cui μείρομαι (meiromai) nel senso di ricevere la propria parte (di cibo).

VIZIO

L'etimologia del termine vizio è da ricondursi al latino vitium che alcuni fanno risalire al verbo vitare (schivare, evitare) intendendolo proprio come qualcosa da evitare.
Altri lo fanno risalire al tema sanscrito viet o vit che significa proprio torcere (da cui la nostra vite) e che starebbe ad indicare proprio qualcosa che devia dalla giusta via.

VIAGGIO

L'etimologia del termine viaggio è latina, infatti esso deriva dal termine viaticus, che significa ciò che riguarda la via, o dal suo neutro viaticum, che indica proprio tutto ciò che il viaggiatore portava con sé per sopravvivere durante il cammino (di fondamentale importanza vista la notoria assenza di aree di servizio lungo le vie consolari...).
Da qui, poi, per estensione il significato odierno di spostamento da un luogo all'altro.

CARTA

L'etimologia del termine carta è da ricondursi al latino charta e quindi al greco χαράσσω che ha il significato di incidere, per analogia al modo in cui, un tempo, si incidevano le lettere sulle tavolette di cera proprio come fa la penna sul foglio.
Altri fanno risalire questo vocabolo al latino quarta, intendendo la carta proprio come quarta parte di un foglio; in ogni caso le due etimologia risultano perfettamente conciliabili.

STORIA

L'origine del termine storia è greca, infatti il corrispondente latino historia deriva a sua volta dal greco ἱστορία (istoría) che significa ricerca; inoltre esso ha la stessa radice ιδ- del verbo ὁράω (orao) = vedere, ed in senso lato, conoscere, sapere ( che ritroviamo  anche nel  verbo latino v-id-eo   e nel lemma idea).
Immediatamente il termine si è allargato per racchiudere anche il risultato della stessa ricerca, per indicare in seguito anche quel tipo di conoscenza prodotta dalla memoria (da qui il duplice significato di storia come racconto e storia come insieme di fatti).

Piccola nota: la "Storia" che si studia tra i banchi di scuola dovrebbe essere propriamente chiamata storiografia, in quanto storia è letteralmente "ciò che è successo agli uomini" e non il suo studio.

AMICO

Il termine "amico" è da ricondurre direttamente al latino amicus che ha la stessa radice di amare per cui significa letteralmente "colui che si ama".
L'amore amicale è proprio quello che i greci chiamerebbero φιλία (philia), un sentimento fraterno, assolutamente disinteressato, un'affinità che edifica continuamente lo stesso rapporto e che arricchisce chi lo coltiva.
 
Una breve riflessione a proposito affidata alle parole di Dacia Maraini: "Un rapporto d'amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto d'amore. E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c'è più sensualità che nel vero e proprio atto d'amore."

SCUOLA

L'origine di scuola è latina, infatti la sua etimologia è riconducibile al termine scola (o schola) che deriva a sua volta dal greco σχολή (scholè) che, un po' sorprendentemente, significa ozio, riposo.
Con buona pace di tutti gli studenti, la scholè era proprio il tempo in cui ci si riposava dalle fatiche della vita quotidiana per dedicarsi allo studio, al ragionamento.
Per comprendere meglio quest'etimologia giova riprendere la contrapposizione, tutta latina, tra l'otium, momenti che solo pochi privilegiati potevano permettersi di dedicare a se stessi e dunque alla riflessione o allo studio, e il negotium, l'occuparsi degli affari familiari, sociali o economici.
Solo in seguito, il termine si è esteso per indicare il luogo in cui si incontrano docenti e discenti; anche se, l'accezione moderna di scuola come istituzione nasce con Carlo Magno, in particolare con la schola palatina di Aquisgrana, una delle prime scuole pubbliche del mondo.

PASSIONE

L'etimologia del termine passione è molto chiara: infatti esso è riconducibile sia al participio perfetto del verbo latino pati, passus che significa letteralmente sofferto, sia al greco πάθος  (pathos) che racchiude anch'esso il senso della sofferenza, ma indica inoltre una forte emozione.
Per tale motivo passione indica sia un momento di profonda sofferenza, ma nel suo senso più comune indica un desiderio, un trasporto dell'animo che il pensiero ha sempre contrapposto al λόγος (logos), alla ragione come le due forze polarizzanti dell'uomo.

ZAINO

L'etimologia del termine zaino è da ricondursi al tedesco arcaico zaina e quindi al gotico täinjo che indica letteralmente un cesto di vimini (zain significa proprio vimine), l'accezione moderna è quindi un' estensione di questo significato.
Piccola curiosità: alcuni fanno risalire l'origine di zaino all'italiano daino, animale la cui pelle veniva usata per creare le prime sacche, ma fortunatamente per i poveri cervidi quest'etimologia non sembra avere alcun fondamento.

DITTATORE

L'etimologia del termine dittatore è da ricondursi al celebre vocabolo latino dictator da dictare, il suo significato originario è dunque "colui che dice, che ordina". In particolare il dittatore nell'antica Roma era un magistratus nominato dai Consoli in caso di pericoli imminenti per la Res Publica con lo scopo di accentrare e velocizzare le decisioni che, altrimenti, sarebbero state di competenza del Senato. Il dictator  rimaneva in carica per soli sei mesi ed era oggetto al giudizio dello stesso Senato.
La prima trasformazione di questa carica avvenne con Giulio Cesare che si fece nominare dictator a vita, anche se l'accezione moderna del termine inteso come persona a capo di un regime totalitario, al di sopra di ogni legge, è nata dopo la Rivoluzione Francese, in particolar modo, negli anni del cosiddetto Terrore.

FAME

L'etimologia del termine fame è da ricondursi al latino fames, il quale mostra la stessa radice di fatisci che significa letteralmente venir meno, in particolare è proprio la radice latina fa- a dare l'idea di mancanza (pensiamo anche al nostro fatiscente).  
Altri fanno risalire questo vocabolo al greco φαγῳ (phago)che significa mangiare, con l'accezione di desiderio di mangiare.

RE

L'etimologia del termine Re è da ricondursi al latino rex, che deriva sia dal verbo latino regere,  con il significato di  governare, che dal sanscrito rags con il senso di risplendere, essere illustre (troviamo analoga radice in raggio). Per cui, nella sua accezione originaria, il Re non è soltanto colui che si limita a governare ma anche "colui che risplende" che illumina la sua nazione.

CASA

L'etimologia del termine casa (per altro non comune a tutte le lingue neolatine) è da ricondursi al latino casa che letteralmente indica una capanna o più genericamente un luogo coperto; esso deriva, inoltre, dalla radice sanscrita ska che rimanda all'idea di coprire e che ritroviamo nel latino castrum (accampamento) e anche in cassis (elmo).  

FORMA

Il termine forma con la sua pluralità di accezioni e derivazioni (si pensi all'aggettivo formale o formoso o ai numerosi usi che la filosofia ne ha fatto di questo termin) ha un'origine particolarmente interessante; infatti, esso, deriva sia dal latino forma che dal greco μορφή (morphé) lemmi quasi sovrapponibili ma che presentano sfumature diverse.
Infatti, il primo trae origine dalla radice sanscrita dhar- che significa tenere, sostenere, da cui deriva anche il termine firmus, per cui forma significherebbe letteralmente "figura stabile".
La versione greca ha, invece, un'origine più composita, infatti, alla base mor- che esprime il senso del vedere, dell'apparire è stata unita la radice -fé che pare risalire dall'ebraico af, con il significato di faccia, per cui la forma sarebbe la "faccia visibile" della realtà.
Interessante è dunque la sintesi di questi due termini, il primo dei quali è legato indissolubilmente alla bellezza come visione (si pensi al latino formositas), mentre, il secondo, a ciò che colpisce direttamente lo sguardo; in ogni caso, l'origine di questo vocabolo è strettamente legata alla sensibilità del soggetto più che alla sua sfera prettamente psichico-interiore e chissà, se alla luce di questa interpretazione, la traduzione del kantiano "forme a priori" non rappresenti una leggera forzatura del significato originario del termine..... 

SESSO

L'etimologia della parola sesso viene attribuita da alcini studiosi al greco τεκοs (tèkos) = generato, procreato, a sua volta dal verbo τίκτω (tikto) = generare, procreare, produrre, (da cui deriva anche la parola ostetrica) ancora più in origine dalla radice tak- (con la mutazione della t in s). Secondo questa interpretazione etimologica l'aspetto procreativo del sesso è senz'altro evidenziato e valorizzato. 
Altri attribuiscono l'etimologia della parola sesso al greco ἕξις (exis)  = qualità, stato, condizione, poi trasformatosi in sexis.
Altri ancora vedono l'etimo di sesso nella radice latina sec- del verbo secare = tagliare, separare, in senso più lato, distinguere (il maschio dalla femmina). Queste due ultime interpretazioni, diversamente dalla prima, insistono sulla differenziazione di genere, evidenziando come il termine sesso sia intimamente legato alla dipolarizzazione femmina-maschio, yin e yang...

FELICE

L'etimologia della parola felice è da ricondursi alla radice sanscrita bhu- (poi trasformatasi in foe- o in fe- ) da cui il greco φύω (fyo) = produco, faccio essere, genero (da cui hanno origine i termini fecondo e feto) ed infine al latino foelix o felix = felice cioè fecondo, fertile, ed in senso più lato, soddisfatto, appagato...

BACIO

L'etimologia della parola bacio è alquanto incerta e non concorde. Di sicuro dal latino basium = bacio che alcuni fanno risalire al greco βαζω (bazo) = parlo oppure a βασκαίνω (baskaino) = mormorare che si ricollegano alla radice fa- o fe- di φάσκω (fasko) = dire o di φημὶ (femì) = dire, parlare.
Altri fanno risalire l'etimologia di bacio al sanscrito  ba-bhas-ti = masticare e bhes- = fregare, strofinare che potrebbe essere riconducibile al sanscrito psa-ti, la cui radice è "p-s" (p-k o b-k), lemma che significa "fare l'amore", tant'è che la già citata radice b-k indicava  insieme  gli organi sessuali maschile e femminile, quindi, concettualmente, nel momento della loro unione.
Quest'ultima interpretazione sottolinea molto bene il valore affettivo e/o sessuale del bacio...

FIGLIO

L'etimologia della parola figlio è da ricondursi alla radice sanscrita dhe- poi fe- che rappresenta l'idea di succhiare, poppare, allattarsi; da cui, in latino, il verbo fellare = succhiare ed il sostantivo filius, letteralmente, "colui che succhia il latte..."
Un'altra interpretazione vede l'origine della parola figlio nella radice sanscrita bhu-, da cui il greco φύω (fyo)produco, faccio essere, genero. Per cui figlio, significherebbe "il generato".

FEMMINA

L'etimologia della parola femmina è da ricondursi a due possibili spiegazioni etimologiche che rimandano comunque, allo stesso concetto di fecondità procreatrice:
  1. dalla radice sanscrita dha-, successivamente in greco tha- ed in latino fa- che rimanda all'idea di allattare, per cui femmina è colei che allatta;
  2. dalla radice sanscrita bhu- da cui il greco φύω (fyo) = produco, faccio essere, genero; poi, in latino dall'unione del prefisso foe- + col suffisso participiale -mina abbiamo foemina = colei che nutre, che allatta, che genera...

MASCHIO

L'etimologia del termine maschio è da ricondursi alla radice sanscrita  ma- o man- = pensare, da cui il latino mas (genitivo maris) = maschio dal cui diminutivo masculus trae origine l'italiano maschio. Un'aspetto interessante da sottolineare è che, secondo l' interpretazione etimologica, la virilità tipica del maschio, prima ancora di manifestarsi  nella forza fisica, in realtà è radicata nella capacità di pensare, di essere razionale, insomma, nella forza del pensiero !